Furti in chiesa ai danni di due anziane signore. Arriva la condanna per una 46enne

Inoltre, avrebbe sottratto ad una delle due vittime la carta prepagata del reddito di cittadinanza che avrebbe utilizzato, per fare acquisti in vari negozi di Copertino

Termina con una lieve condanna il processo a carico di una donna accusata dei furti in chiesa ai danni di due anziane signore. Non solo, poiché avrebbe utilizzato la carta del reddito di cittadinanza sottratta ad una delle vittime che si era costituita parte civile.

 Nei giorni scorsi, il gup Laura Liguori, al termine del rito abbreviato (consente lo sconto di pena di un terzo), ha condannato E.N.S., 46enne di Copertino a 10 mesi di reclusione e 300 euro di multa con pena sospesa, concedendo le attenuanti generiche. La donna è stata condannata anche per indebito utilizzo di strumenti di pagamento.

 Il pm Rosaria Petrolo aveva invocato la condanna ad 1 anno e 8 mesi.

 Il giudice ha disposto il risarcimento di 1.000 euro in favore di una della parte civile, assistita dall’avvocato Paola Guido.

 L’imputata, difesa dall’avvocato Daniele Scala, potrà presentare ricorso in Appello, dopo che verranno depositate le motivazioni della sentenza (entro 30 giorni).

 Le accuse

 I furti sarebbero avvenuti il 28 maggio ed il 3 giugno del 2021 a Copertino e le indagini hanno preso il via dalle denunce delle due signore. Il primo episodio si sarebbe verificato durante la celebrazione della messa nella chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario. Secondo l’accusa, E.N.S. si sarebbe impossessata del portafoglio che si trovava nella borsetta di una fedele, sottraendo la somma di 40 euro. Non solo, poiché avrebbe preso anche la carta prepagata del reddito di cittadinanza che avrebbe utilizzato, per fare acquisti in vari negozi di Copertino, per la somma complessiva di 383 euro.

Il secondo episodio sarebbe invece avvenuto nella chiesa di San Giuseppe da Copertino.

La 46enne avrebbe sottratto 400 euro dalla borsa di un’altra anziana signora, sempre durante la messa. I carabinieri della tenenza di Copertino riuscirono a risalire alla 46enne, con l’ausilio delle telecamere dei negozi.

 

E.N.S. venne anche arrestata per un terzo furto in chiesa e ristretta ai domiciliari. In seguito, il gip Stefano Sernia non convalidò l’arresto e fu rimessa in libertà.

 

 

 

 

 

 

 



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