Incendio a Lecce: fuoco nei locali della chiesa parrocchiale di San Nicola da Mira

Un potente incendio ha danneggiato i locali della chiesa parrocchiale di San Nicola da Mira a Lecce, situata in via Calore. Secondo primissime indiscrezioni, si tratterebbe di atto doloso. Sul posto i vigili del fuoco del capoluogo salentino.

Pochi dubbi, stando ai primi indizi raccolti, circa la natura dolosa del gesto. I locali risultano completamente divorati dalle fiamme. Pareti annerite, cenere consumata per terra, finestre andate distrutte. Un colpo d’occhio tristissimo solo ad osservare le foto del disastro. Si immagini, dunque, lo stato d’animo dei fedeli che in quel luogo operano la propria fede cristiana. Perché, stavolta, lo stabile colpito dalle “lingue di fuoco” è relativo all’oratorio della chiesa parrocchiale di San Nicola da Mira. Anche gli interni appaiono ormai inutilizzabili. Tavolini, sedie, banchi. E poi le tende del teatrino, parte del pavimento e addobbi vari collocati sul soffitto. Qualsiasi oggetto postovi dentro rovinato dalla dirompente azione dell’incendio avvenuto – con ogni probabilità  del caso – nella notte appena trascorsa. Da valutare pure gli eventuali danni alla strumentazione elettronica presente.

I vigili del fuoco del capoluogo salentino avranno faticato non poco per limitare l’avanzare del rogo. Impegnati, oltretutto, a mettere in sicurezza la zona. Come anticipato in apertura d’articolo, sembra proprio che le cause vadano rintracciate in un atto di matrice volontaria. Certo, sarebbe ancora prematuro confermarlo, soprattutto in vista dei rilievi in corso ad opera delle forze dell’ordine. Eppure, secondo indiscrezioni iniziali, pare che i “caschi rossi” abbiano rinvenuto del materiale informativo tale da poter quasi escludere il classico incidente.

Spetterà solo e soltanto agli organi competenti risalire alla motivazione celata dietro questo deprecabile gesto. Inferto, peraltro, ai tanti ragazzi che utilizzavano il posto per attività ludiche ed educative. Al momento, una conta precisa dell’intero danneggiamento appare impossibile da effettuare. Episodio, questo, che guida la memoria al caso simile dello scorso 21 ottobre – sebbene sviluppatosi in circostanze differenti – relativo al Bar ‘Alexander’ situato a Porto Cesareo.  

 



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