Incendio improvviso in città: in fiamme l’ex ospedale ‘Galateo’

Un incendio è scoppiato all’improvviso all’interno dell’ex nosocomio cittadino di Lecce ‘Galateo’ di viale Rossini. Sono andati in cenere documenti raccolti in alcune stanze del terzo piano: l’arrivo dei Vigili del Fuoco ha scongiurato guai peggiori. Indagano i Carabinieri.

Un rogo improvviso ha attratto l'attenzione di molti leccesi durante il sabato sera. Le fiamme si sono levate all'improvviso dall'ex ospedale cittadino 'Galateo' di viale Gioacchino Rossini.
 
Si tratta di una struttura da tempo abbandonata, tra le più chiacchierate di tutta la città a causa del suo stato di degrado: tante le proposte che nel tempo si sono succedute per riconventire il vecchio immobile, ma nulla è stato fatto. Intorno alle ore 20, però, qualcuno ha notato una nube di fumo alzarsi dall'imponente immobile, e ha immediatamente lanciato l'allarme.
 
Era chiaro che si trattasse di un incendio, proveniente dall'interno dell'ex nosocomio del capoluogo salentino. Sul posto sono intervenuti i caschi rossi dei Vigili del Fuoco, allertati dalla linea telefonica del 115, arrivati dal vicino Comando Provinciale di Lecce.
 
Le fiamme  sarebbero sorte dall'ultimo piano della struttura, il terzo. I Vigili del Fuoco, quindi, hanno dovuto provvedere a tirar giù dai loro furgoni le imponenti scale di soccorso, hanno poi raggiunto il rogo e sono riusciti a sedarlo.
 
A prendere fuoco sono stati decine di faldoni di documenti conservati in degli archivi in alcune stanze dell'ex 'Galateo'. Difficile pensare a un episodio fortuito: la struttura, infatti, è priva di un sistema elettrico e, per questo, l'ipotesi guasto tecnico non può reggere. I danni, naturalmente, si contano anche sulle pareti del vecchio ospedale, andate in parte annerite e danneggiate.

Più verosimile, invece, è che ci sia lo zampino di qualcuno. Una bravata da sabato sera oppure la ferma intenzione di danneggiare uno degli immobili più antichi delle città. Su questo adesso si concentrano le indagini condotte dai Carabinieri, giunti sul teatro della vicenda poco dopo i caschi rossi, seguiti poco dopo da alcune volanti della Polizia Muncipale.



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