La fuga del pirata della strada che sarebbe scappato via senza fermarsi a soccorrere un ragazzo, finito sull’asfalto, è durata pooco. Il lavoro dei Carabinieri è stato prezioso per riuscire a trovare, in poco tempo, il presunto responsabile del grave incidente stradale avvenuto lungo la Strada Provinciale 358, a Marittima, la belissima frazione del comune di Diso.
Secondo quanto ricostruito, un ragazzo di appena 15 anni, residente ad Andrano, stava percorrendo la strada al volante del mezzo a due ruote, quando sarebbe stato tamponato da un quad. A far discutere non è stato l’incidente, né la dinamica, ma ciò che sarebbe accaduto subito dopo. Il conducente del quad, invece di fermarsi per verificare le condizioni del giovane e chiamare i soccorsi, avrebbe accelerato, allontanandosi rapidamente dal luogo dell’accaduto. Insomma, ha fatto perdere le sue tracce mentre il quindicenne, finito sull’asfalto, è stato accompagnato all’Ospedale di Tricase, dove i medici gli hanno diagnosticato lesioni giudicate guaribili in trenta giorni.
La risposta immediata dei Carabinieri
Scattato l’allarme, i militari dell’Arma hanno avviato immediatamente la caccia al presunto pirata della strada. I Carabinieri della Stazione di Tricase, supportati dai colleghi della Stazione di Spongano, hanno lavorato senza sosta per ricostruire ogni dettaglio della vicenda. Determinanti a dare un volto e un nome al fuggitivo sono state le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona dell’incidente e lungo le possibili vie di fuga. Gli uomini in divisa hanno esaminato con cura e no-stop, i frame alla ricerca di indizi utili. Importanti sono state anche le testimonianze di cittadini e automobilisti che avrebbero assistito alla scena o notato il passaggio del mezzo.
Gli accertamenti, condotti a tempo di record, hanno consentito ai militari di chiudere il cerchio e raccogliere prove, ritenute concrete e univoche, nei confronti di un uomo di 41 anni residente in un comune del basso Salento, già noto alle forze dell’ordine.
Al termine delle verifiche, il 41enne è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria con l’ipotesi accusatoria di lesioni personali colpose, fuga a seguito di incidente stradale e omissione di soccorso.
La vicenda riaccende il dibattito sul dovere morale e giuridico di fermarsi dopo un incidente. Abbandonare una persona ferita senza prestare aiuto rappresenta uno dei comportamenti più gravi che possano verificarsi sulle strade e genera inevitabilmente forte indignazione nell’opinione pubblica, soprattutto quando a rimanere coinvolto è un minorenne.
L’operazione condotta dai Carabinieri dimostra ancora una volta l’efficacia del controllo del territorio e la capacità investigativa dell’Arma nel fornire risposte rapide ai cittadini.
Presunzione di innocenza
Si precisa che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. La posizione dell’uomo è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e le eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate nel corso del processo, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza e del contraddittorio tra le parti.






