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Gli irrigatori della rotatoria di viale Leopardi si rompono e l’acqua zampilla a litri, ma “i vigili non rispondono”

by Redazione
30 Maggio 2018 16:39
in Cronaca
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Ci risiamo. Già perché la scena a cui hanno assistito, questa mattina, alcuni automobilisti che hanno percorso la rotatoria di viale Leopardi non è nuova: gli irrigatori degli impianti che “annaffiano” le aiuole pubbliche si sono rotti e l’acqua, di conseguenza, zampillava da tutte le parti. Un vero e proprio «spreco» per lo Sportello dei Diritti che ha raccolto le segnalazioni dei cittadini leccesi, testimoni dell’accaduto.

Un copione visto e rivisto che tra l’altro può essere “pericoloso”. Oltre al consumo inutile della preziosa risorsa, che ha continuato a scorrere per alcuni interminabili minuti prima che qualcuno intervenisse, chi era al voltante ha rischiato letteralmente di “planare sull’acqua”, cioè la perdita di aderenza da parte di una vettura che percorre un tratto di strada allagato, più probabile quando le gomme, usurate o sgonfie, non hanno un battistrada abbastanza profondo da smaltire il liquido che trovano sull’asfalto: l’aquaplaning, appunto.

I vigili non rispondono

«Il fatto più eclatante – si legge nella nota a firma di Giovanni D’Agata – è che l’intervento per porvi rimedio si è fatto attendere anche perché alcuni cittadini ci hanno riferito di aver tentato di chiamare la Polizia Municipale senza però riuscire a prendere contatto mentre, nel frattempo, l’acqua sgorgava copiosa e invadeva la sede stradale, creando non solo inevitabile curiosità, ma anche pericolo per la circolazione»

Per il Presidente dello Sportello dei Diritti, insomma, il problema – dato che si ripete ciclicamente – deve essere affrontato (e risolto) dalla nuova amministrazione guidata da Carlo Salvemini che della lotta agli sprechi delle precedenti si è posta come alfiere.

«Occorre – conclude D’Agata – non solo maggiore tempestività negli interventi, pure manutentivi, ma anche una più compiuta oculatezza nella gestione da parte dell’ente della preziosa risorsa che è l’acqua, evitando categoricamente di procedere con l’irrigazione nelle ore diurne».

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