Torna al Via Del Mare per tifare Salernitana, ma i poliziotti lo riconoscono dai tatuaggi. Denunciato 29enne campano

Riconosciuto dai tatuaggi e monitorato dall’efficace servizio di videosorveglianza, l’uomo è stato fermato dalla Digos. Un anno fa aveva acceso fumogeni all’Ettore Giadiniero

I tatuaggi gli sono stati fatali. Infatti, proprio grazie a quei disegni sulla pelle, gli agenti della Digos hanno individuato, a distanza di un anno, un tifoso della Salernitana che il 2 settembre del 2018 in occasione della partita Lecce-Salernitana valida per il campionato di serie B 2018/2019, nel corso della gara, aveva acceso un fumogeno all’interno dello stadio, violando così le disposizioni di legge in materia di sicurezza nell’ambito di manifestazioni sportive.

Si dice che sulla scena del delitto è bene non tornare mai, ma per B.R., 29enne di Salerno, tifoso della squadra allenata da Giampiero Ventura, l’amore per la maglia granata è stato più forte di tutto. E così a distanza di dodici mesi è tornato al Via Del Mare in occasione della sfida valida per la Coppa Italia e terminata con un rotondo 4-0 a favore dei giallorossi.

Gli agenti lo hanno riconosciuto grazie a quei tatuaggi che aveva sulle braccia, così B. R. è stato monitorato, per l’intera durata dell’incontro attraverso il nuovo sistema di videosorveglianza ad altissima definizione installato di recente presso la struttura sportiva.

A fine gara l’uomo è stato raggiunto dai poliziotti che lo hanno identificato e denunciato. Per lui è stata anche avviata la procedura per l’irrogazione del provvedimento Daspo.

(la foto di copertina è di Gabriele Letizia)



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