Macchine da gioco vicino a luoghi sensibili, controlli a tappeto in provincia. Quasi 80 segnalazioni

Controlli a tappeto in tutta la provincia da parte dei carabinieri. Numerose le segnalazioni per la violazione della legge regionale.

La legge regionale è chiara, accanto a luoghi sensibili come scuole, chiese e ospedali non possono esserci centri scommesse o esercizi che ospitano macchinette per il gioco d’azzardo. L’intento è chiaro: arginare il vasto fenomeno della ludopatia.

Così, a seguito di mirati controlli presso esercizi pubblici titolari di licenze ex art. 86 – 88 Tulps, i carabinieri della stazione di Calimera hanno segnalato per i provvedimenti di competenza ai rispettivi Comuni d’appartenenza ed alla Questura di Lecce, diverse strutture. La violazione è quella dell’ art. 7 legge regionale puglia 43/2013. Tali esercizi erano collocati a meno di 500 metri dalle predette strutture sensibili.

In particolare, è finita sotto la lente degli uomini dell’Arma una sala giochi in via Roma, il cui proprietario è stato anche deferito in stato di libertà per aver impiegato 6 dipendenti senza averli sottoposti preventivamente a prescritta visita medica e senza averli formati sui rischi aziendali in materia di sicurezza.

A Castrì di Lecce è finita nel mirino dei controlli una rivendita in via Grazzi.

Dal territorio magliese

Sono stati impegnati nei medesimi controlli anche i militari della Compagnia di Maglie.
A Maglie a finire nei controlli, con relative segnalazioni, sono stati 5 esercizi commerciali, 3 a Cursi.
Ben 10 le segnalazioni a Martano, 3 a Carpignano salentino, 5 a Castrignano de’Greci.
Altri 4 locali non in regola a Giurdignano, 3 a Melpignano e Uggiano La Chiesa, 5 a Poggiardo. E ancora due locali segnalati a Bagnlo del Salento e Palmariggi, uno a Cannole, 4 a Muro leccese, 2 a Giuggianello e uno a Sanarica.

Non è esente dai controlli Scorrano dove ad essere segnalati alle Autorità sono stati 5 esercizi commerciali sempre per la medesima violazione.
E poi 2 locali segnalati a Nociglia, 2 a Surano e uno a Botrugno, 6 a Soleto, 2 a Zollino e Sternatia.

I militari operanti dalle diverse stazioni del territorio, a seguito della verifica dei titoli autorizzativi, hanno appurato che questi erano stati rilasciati con originaria prescrizione di rispettare le norme della legge regionale o dei regolamenti comunali. Le Autorità amministrative sono state informate.



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