Nuovo allarme bomba al tribunale di Lecce, è ancora mistero

Non si sa da dove sia partita la chiamata di allarme di oggi, ma le indagini sono in corso per capire chi sia l’autore delle telefonate che allertano sulla presenza di fantomatiche bombe nei luoghi della Giustizia

Si tratta del terzo episodio nel giro  di poco tempo. Questa mattima, poco dopo le 10, una telefonata è giunta in Questura per allertare le Forze di Polizia in merito alla presenza di una bomba presso il tribunale di viale De Pietro.

Giudici, avvocati e personale dipendente sono stati invitati ad uscire dalle aule e dagli uffici, dando il via alle operazioni di evacuazione e messa in sicurezza. Ma l'allarme è quasi subito rientrato e si è compreso quasi nell'immediato che si trattasse di uno scherzo, se pur di cattivo gusto.

Così, si arriva al terzo episodio che si aggiunge all'allarme scattato qualche giorno fa e che riguardava l'aula bunker del carcere di Lecce, fino alla telefonata che riguardava, circa un mese fa, lo stesso tribunale.

Ancora non si capisce chi effettui le chiamate e se si tratti di un mitomane o di malviventi con intenti tutti da capire. Certo, l'obiettivo di ritardare le attività della Giustizia leccese, già fortemente provata da scioperi e macchinose procedure, viene raggiunto con operatori costretti a stare in strada finchè l'allarme non rienta.

Le indagini per conoscere il luogo da cui è partita la chiamata sono state avviate, tra lo sgomento della città e degli operatori di giustizia.



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