Carabiniere assassinato con quattro colpi di fucile a Copertino, due indagati

È stata anche disposta l’autopsia sul corpo dell’ex maresciallo. L’incarico verrà affidato al medico legale Roberto Vaglio

Ci sono due indagati nell’inchiesta sull’omicidio dell’ex carabiniere, assassinato con quattro colpi di fucile a Copertino.

L’iscrizione nel registro degli indagati è al momento un atto dovuto in vista dell’autopsia. Dunque l’inchiesta coordinata dai pm Paola Guglielmi e Alberto Santacatterina procede spedita e non è più a carico di ignoti.
Gli indagati sono due componenti della famiglia di San Donaci su cui nei giorni scorsi si sono concentrati gli accertamenti investigativi. Nello specifico, si tratta di padre e madre della donna con cui l’ex carabiniere aveva avuto una frequentazione. Michele Aportone, 70 anni e Rossella Manieri, 62 anni, entrambi di San Donaci, rispondono dell’ipotesi di reato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione in concorso e violazioni in materia di detenzione di armi.

Sono assistiti d’ufficio, rispettivamente dagli avvocati Maria Parente e Giancarlo Vaglio. 

L’incarico verrà affidato nella giornata di venerdì al medico legale Roberto Vaglio che dovrebbe eseguire l’esame autoptico nelle ore successive. Gli indagati potranno nominare un proprio consulente tecnico in vista dell’autopsia. Stesso discorso per i familiari di Silvano Nestola.

Intanto, si continua a scandagliare la vita privata dell’ex carabiniere assassinato con quattro colpi di fucile.

I Ris dei Carabinieri di Roma, dopo il sequestro di due fucili, appartenenti ad un uomo di San Donaci, si stanno invece occupando della perizia balistica tesa a stabilire se ci sia un nesso significativo tra le armi sequestrate e i bossoli ritrovati sul luogo del delitto. L’uomo, ricordiamo, nelle scorse ore, era stato accompagnato in Caserma a Lecce per essere ascoltato insieme alla sua famiglia, come persona informata dei fatti.

Nella giornata di domani, inizieranno presso i laboratori del Ris dei Carabinieri di Roma, gli accertamenti tecnici, balistici, dattiloscopici e di microscopia elettronica, ( anche di natura non ripetibile) riguardanti i reperti sequestrati durante le indagini.

Nelle scorse ore, sono stati sequestrati i supporti informatici della vittima, tra cui computer e telefonino, in cerca di elementi utili alle indagini.
E in queste ore, i carabinieri hanno setacciato contrada Tarantino, a Copertino, dove si è consumato l’omicidio. Sono stati acquisiti e visionati, inoltre, i filmati degli impianti di videosorveglianza presenti intorno alla zona in cui si è verificato l’agguato.

Silvano Nestola, ex carabiniere, è stato colpito a morte il 3 maggio, intorno alle 22.00, a pochi passi dall’abitazione della sorella, dove era andato a cena con il figlio di 10 anni come quasi tutte le sere. L’assassino che a volto coperto ha premuto il grilletto sapeva di trovarlo lì. Conosceva quell’abitudine e lo ha atteso prima di colpirlo a morte. Ed assieme al killer, non è da escludere che sul luogo del delitto vi fosse un complice.



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