Omicidio Greco – Marino: ascoltato come testimone un coimputato

Nel processo a Franz Occhineri, accusato assieme ad altri del duplice omicidio di Campi Salentina, i giudici della Corte di Assise di Lecce hanno ascoltato come testimone, Luigi Tasco

Si aggiunge una nuova testimonianza, nel processo a carico di Franz Occhineri, accusato di aver preso parte all'omicidio di Luca Greco e Massimiliano Marino, consumatosi nelle campagne di Campi Salentina, il 10 marzo 2013. Di fronte ai giudici della Corte di Assise di Lecce, Presidente Roberto Tanisi e giudice a latere Maria Francesca Mariano, è stato chiamato a testimoniare il coimputato Luigi Tasco, difeso dall'avvocato Felice Roselli; accusato di favoreggiamento ed occultamento di cadavere, al Tasco è stato applicato l'articolo 197bis che prevede l'obbligo di rispondere al processo come teste, poiché già condannato con sentenza irrevocabile, nell'ambito dell'altro troncone del procedimento (quello in cui compaiono Francesco Cippone e Mino Perrino).

Il Pubblico Ministero, Giuseppe Capoccia ha perciò rivolto all'uomo alcune domande sulla dinamica del duplice omicidio, dalle cui risposte è emerso, di come Perrino gli avesse confessato di aver avuto il ruolo di esecutore e di come egli fosse a conoscenza che lo stesso Perrino provasse gelosia per gli apprezzamenti di Greco, detto "il cipolla", nei confronti di sua moglie; Tasco ha anche affermato di avere raggiunto Perrino, Cippone e Occhineri  sul luogo dell'omicidio, dove vide i cadaveri; di averli accompagnati lì, dove avrebbero poi abbandonato i corpi, ma di non averli aiutati ad occultare i corpi e di essersene andato subito via.

Successivamente, ha preso la parola l'avvocato Elvia Belmonte, difensore della parte civile costituita dai familiari di Luca Greco, che ha rivolto altre domande a Tasco, sul ruolo rivestito nella vicenda, mentre l'avvocato Lefons che difende i familiari di Marino, anch'essi presenti come parte civile, non ha posto domande al coimputato. Da quanto emerso dalle indagini preliminari, Occhineri, Perrino e Cippone avrebbero condotto Greco, assieme all'amico Marino in una località  di campagna; qui li avrebbero colpiti ferocemente, prima con diverse pugnalate e in seguito con dei colpi di pistola, provocandone la morte. Dopo assieme a Tasco, avrebbero incendiato la macchina di Marino e subito dopo, gettato i cadaveri in una cisterna, presso una località diversa dal luogo dell'omicidio.

Il processo prosegue il 16 aprile, quando verranno chiamati a testimoniare Cippone e Perrino.

di Angelo Centonze



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