Omicidio Spalluto in Piazza Palio. Il pentito Greco conferma: ‘Andrea Polimeno mi disse in lacrime che era stato lui’

Collegato in videoconferenza da una località segreta, il neo collaboratore di giustizia conferma che Andrea Polimeno gli raccontò che era stato schiaffeggiato da Alessandro Leo per una partita di droga e voleva ammazzarlo. Solo per un errore di persona uccise Valentino Spalluto.

"Stava in lacrime e mi spiegò che per sbaglio aveva ucciso un ragazzo"

Il pentito Gioele Greco, collegato in videoconferenza da una località segreta, conferma le dichiarazioni rese un anno fa innanzi al sostituto procuratore antimafia, Guglielmo Cataldi.
Innanzi alla Corte di Assise, Presidente Roberto Tanisi, a latere Francesca Mariano e giudici popolari, Greco ė stato sentito come teste "puro" dal pubblico ministero Carmen Ruggiero. Non si tratta, infatti, di un "esame" in un procedimento connesso o in cui era coinvolto il collaboratore di giustizia e per il quale sarebbe stata necessaria la presenza del suo difensore.
 
Ecco uno spezzone dell'esame
P.M. Ruggiero: "Lei conosce Salvatore Andrea Polimeno? Quando l'ha conosciuto ?
G.G.  "Da tanto tempo, da quando avevamo 17 anni! Forse anche prima. Spacciavamo hashish insieme"
P.M. Ruggiero: "Eravate amici?
G.G. "Non era un amico mio stretto. Abitavo vicino casa sua e sono stato fidanzato con sua sorella per un breve periodo. Lui spesso e volentieri si riforniva da me e mi deve dare ancora soldi !
PM.: "Quanti soldi le deve dare?"
G.G. "Non mi ricordo con precisione. Mi deve dare soldi per uno scooter rosso. Poi fece un incidente con lo scooter"
 
P.M. Ruggiero "Lei conosce fatti in relazione all'omicidio di Valentino Spalluto?"
G.G. "Andrea Polimeno mi disse che è stato lui" 
P.M. "Quando glielo disse?"
G.G. "Non ricordo il giorno preciso"
P.M. "Dove eravate?"
G.G. "Eravamo in una casa alla 167 B. Credo fosse casa sua. Io sapevo che abitava in Via Siracusa per gli arresti domiciliari"
P.M. "Perché ci è andato?"
G.G. "Per questioni di droga"
P.M. "Si ricorda se era mattina, pomeriggio o sera?"
G.G. "Mi pare pomeriggio, ma non ricordo l'ora. Son rimasto sulla soglia della porta e ricordo che rimasi male perché non mi fece entrare" 
 
P.M. "Cosa le disse?"

G.G. "Stava in lacrime e mi spiegò che per sbaglio aveva ucciso un ragazzo pensando che fosse Sandro Leo. L'aveva accompagnato il fratello;  ma io sapevo già che era successo un omicidio in Piazza Palio e dopo seppi che era stato lui. Una volta lo incontrai nella zona del Convitto Palmieri e aveva una pistola a tamburo"
P.M. "Era lo stesso mese?"
G.G. "Stesso anno sicuramente, stesso mese non so"

P.M. "Polimeno gli disse le sue intenzioni; chi voleva uccidere?"
G.G. "Io ricordo che mi disse che voleva ammazzare tutti quelli che lo avevano picchiato per questioni di droga, tra cui Sandro Leo. Parlai anche con lui"
P.M. "Cosa le raccontò Sandro Leo?"
G.G. "Sandro gli diede una decina di grammi e lui non gliela pagò e per questo lo prese a schiaffi"
P.M. "Le disse come arrivo Piazza Palio?" 
G.G. "Ricordo da giornali e televisione che c'era di mezzo uno scarabeo, ma non ricordo se me lo disse Andrea. Mi disse che il fratello Sandro stava guidando e lui aveva una pistola"
  
Ricordiamo che l'udienza scorsa del 15 marzo scorso, si era aperta con un colpo di scena. Il Pm ha presentato alla Corte un'integrazione probatoria, costituita dal verbale delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Gioele Greco. L'uomo lo scorso anno, rese alcune dichiarazioni innanzi al sostituto procuratore antimafia Guglielmo Cataldi, affermando "sono a conoscenza che i responsabili dell'omicidio siano stati Andrea Polimeno e suo fratello Sandro Polimeno".
 
Salvatore Andrea Polimeno, secondo quanto riferito da Greco, poiché era stato schiaffeggiato da Alessandro Leo per questioni legati alla vendita di droga, voleva ammazzarlo. Recatosi a casa del collaboratore di giustizia, Andrea Polimeno avrebbe ammesso di essere l'autore dell'omicidio di Spalluto soltanto per un errore di persona, mentre a guidare lo scooter sarebbe stato Sandro Polimeno. Invece, martedì 17 maggio inizierà la discussione e si terrà la requisitoria del pubblico ministero Carmen Ruggiero.

Infine il 7 giugno dovrebbe essere emessa la sentenza. Andrea Polimeno è difeso dall'avvocato Luigia Cretì, mentre le parti civili, la sorella ed i genitori, dall'avvocato Francesca Conte e Giada Paladini.
  
Salvatore Andrea Polimeno risponde dell'accusa di omicidio volontario. L'uomo, nel pomeriggio del 2 agosto 2012, avrebbe sparato per un errore di persona, al giovane operaio originario di Surbo, Valentino Spalluto, ferendolo mortalmente, mentre questi lavorava all'allestimento del palco per il concerto di Laura Pausini. In una precedente udienza si è proceduto con l'esame dell'imputato. Polimeno ha negato di aver litigato con Alessandro Leo detto "Saso", verso il quale, secondo l'accusa, era indirizzato l'agguato rivelatosi mortale, in Piazza Palio.



In questo articolo: