«Operazione Tom Tom», arrestati quattro baresi

Emessa questa mattina ordinanza di custodia cautelare in carcere per 4 uomini che, da agosto a settembre 2013, si sono resi protagonisti di alcuni furti in abitazioni del Sud Salento. Decisive nell’attività investigativa sono state le info del navigatore satellitare dell’auto.

Partivano di prima mattina da Bari per raggiungere alcuni paesi del Sud Salento e cercare di introdursi nelle case per rubare gioielli, orologi e materiali preziosi. La modalità dei furti era sempre la stessa: a bordo della loro “Toyota” verdina, suonavano il campanello di abitazioni a caso e, se non c’era nessuno, si introducevano all’interno e arruffavano tutto quello che potevano. Se invece qualcuno andava ad aprire la porta, chiedevano informazioni a caso su gente fittizia e poi andavano via. In ogni posto dove il colpo riusciva, il valore della refurtiva si aggirava su alcune migliaia di euro.

Sono stati quattro gli arrestati nell’ambito dell’ “Operazione Tom Tom” condotta dalla Compagnia dei Carabinieri di Maglie unitamente a quelli di Bari San Paolo e questa mattina, è stata definitivamente emessa l’ordinanza di custodia a cautelare in carcere per i quattro soggetti. Si tratta di Michele Vito Ventrella, 40enne, Roberto Borgia, 32enne, Domenico Angerame, 28enne, Ignazio Pontrelli, 36enne. Tutti e quattro erano baresi del quartiere Santo Spirito ed avevano precedenti per reati specifici, ora sono accusati di furto aggravato ed è stata chiesta l’associazione a delinquere.

La vicenda si è ripetuta per undici volte, tra colpi riusciti e non, dal 2 agosto al 18 settembre, quando, a Palmariggi, ad accoglierli alla porta è stato un Carabiniere che li ha colti in flagrante. In quell’occasione fu arrestato subito uno dei quattro poi, a conclusione di un’intensa attività investigativa, furono incastrati anche gli altri tre. Borgia e Pontrelli finirono subito in carcere, mentre Angerame e Ventrella furono posti agli arresti domiciliari.

Il modo di agire, come detto, era sempre lo stesso. I “compagni d’avventura” si davano appuntamento in un bar intorno alle cinque del mattino, sempre in giorni compresi dal lunedì al venerdì, e poi partivano direzione Salento, grazie all’aiuto del loro tom tom. Quando arrivavano nel paese stabilito, sempre da Maglie in giù, si fermavano e, con la speranza che i proprietari si fossero trasferiti al mare o comunque non fossero presenti in quel momento in casa, suonavano alla porta. Trovata via libera, poi, uno restava nell’auto a fare da palo e gli altri tre procedevano nel furto.  

Decisivi nell’attività investigativa sono stati alcuni importanti elementi. Prima di tutto l’operazione è stata facilitata dal fatto che il furto era sempre lo stesso, avveniva con la stessa modalità tutte le volte ed era fatto sempre da quattro individui. Poi l’auto che restava fuori ad aspettare i ladri ed è stata notata più volte dai testimoni che, inoltre, hanno ricordato la cadenza barese del loro dialetto. Soprattutto, però, decisivo è stato il recupero delle informazioni dal navigatore dell’auto che indicava i tragitti di strada che i quattro uomini compivano e che, nonostante da loro fosse stato accuratamente eliminato, è stato recuperato da un esperto. In determinati casi, inoltre, i telefonini che sono stati studiati, hanno segnato le celle che hanno portato dritte dritte a casa dei derubati. Questi ultimi, infine, hanno testimoniato e collaborato con i militari e, a tutti, sono state restituite le refurtive.



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