Maxi Processo “Short Message” su traffico di droga: Pasquale Nestola ottiene gli arresti domiciliari

Il giudice ha accolto l’istanza degli avvocati Umberto Leo e Giovanni Montagna, ritenendo oramai attenuate le esigenze cautelari

Ottiene i domiciliari, uno dei principali imputati del maxi processo “Short Message”.

Il gup Giovanni Gallo ha accolto l’istanza degli avvocati Umberto Leo e Giovanni Montagna, ritenendo attenuate le esigenze cautelari per Pasquale Nestola, 49 anni di Collemeto, frazione di Galatina, alias “Ciccio”. Inoltre, il regime carcerario sarebbe incompatibile con le sue condizioni di salute.

Anche il sostituto procuratore Valeria Farina Valaori della Direzione Distrettuale Antimafia, aveva dato parere favorevole all’istanza presentata dalla difesa.

Nestola è considerato dagli inquirenti il finanziatore degli acquisti di droga da parte del gruppo capeggiato da Sergio Panarese ed attivo sui territori di Tricase e Tiggiano. Un’associazione dedita alla gestione del traffico di sostanze stupefacenti (cocaina, eroina, marijuana e hashish), sulle piazze di spaccio di numerosi comuni della provincia di Lecce.

Inanto continua il processo “Short Message”. In una scorsa udienza, la Procura ha invocato complessivamente oltre 200 anni di carcere con il rito abbreviato. La sentenza del gup Giovanni Gallo è prevista nelle prossime settimane.



In questo articolo: