Peggiora nella casa di cura, muore dopo il ricovero in ospedale. Il figlio ‘mia mamma è stata abbandonata’

Convinto che la mamma non abbia ricevuto tutte le cure che meritava ha presentato denuncia ai carabinieri: sotto accusa una casa di cura di Casarano e l’ospedale ‘Ferrari’. Le condizioni di salute della donna, una 86enne, sarebbero peggiorate inspiegabilmente.

Ha ricevuto la notizia della morte improvvisa della mamma appena atterrato a Bergamo, ma Giuseppe Solidoro, un 58enne originario di Taurisano, non sarebbe mai salito sull’aereo sapendo che la madre era in fin di vita. Nonostante l’immenso dolore che si può provare per la perdita di un genitore, l’uomo, una volta tornato a casa, ha bussato alla porta dei carabinieri di Casarano per sporgere denuncia convinto che mamma Teresa non abbia ricevuto le cure che meritava né nella casa di riposo dove era stata ricoverata per ricevere assistenza né all’ospedale ‘Francesco Ferrari’. Anzi, certo che la donna sia peggiorata in modo inspiegabile – a suo dire –  persino ai medici, ha richiesto un esame autoptico per chiarire le cause del decesso.
  
E stando al suo racconto – formalizzato nella denuncia – la signora Teresa Schiavano, 86anni e affetta da alzheimer allo stato iniziale, ha vissuto una vera e propria odissea. Quando è arrivata nella casa di cura di Casarano la donna stava “bene”: riusciva a camminare e ad andare autonomamente in bagno, ma  con il passare dei giorni ha subito un netto tracollo tanto da costringerla quasi sempre a letto, a rifiutare il cibo, ad urlare in continuazione per i dolori dovute alle piaghe che l’immobilità le aveva causato.
  
La situazione sarebbe peggiorata a tal punto che alcuni medici avrebbero invitato il 58enne a ‘portare la biancheria’, facendo intuire che avrebbe dovuto prepararsi al peggio.  Erano sopraggiunti, infatti, alcuni problemi respiratori – pare a causa di una bronchite o polmonite – che hanno reso necessario il suo trasferimento al nosocomio della città, nel reparto di geriatria. Durante il ricovero, la madre con le cure dei sanitari ha avuto dei miglioramenti. Rassicurato che non sarebbe stata dimessa (perché ancora troppo fragile), l’uomo ha programmato la partenza non prima di aver cercato un’altra struttura a cui affidare la donna. Così non è stato. L’indomani l’anziana è stata dimessa e accompagnata ad Alezio, dove è spirata poche ore dopo, tra l’incredulità del personale medico della nuova casa di cura che si chiedeva come mai fosse giunta in quelle condizioni.
  
Ora il figlio vuole vederci chiaro. Secondo la famiglia, infatti, la donna sarebbe morta a causa di una serie di negligenze tragicamente accumulate in quei luoghi dove avrebbero dovuto curarla. "Sono sempre di più i casi di malasanità – ha raccontato l'uomo –  ed in questo caso ritengo che mia madre sia stata abbandonata non solo dal punto di vista medico, ma anche da quello puramente assistenziale e mi sto battendo affinchè a nessun altro capiti quello che è capitato a mia madre o almeno che si crei un'attenzione ed un controllo degli organi competenti sulle strutture coinvolte".

Toccherà ora al pubblico ministero che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo individuare eventuali responsabilità.   
 



In questo articolo: