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Presunti soprusi verso gli ospiti ed i dipendenti di una comunità. Tre assoluzioni

by Angelo Centonze
8 Maggio 2023 21:08
in Cronaca
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Il Tribunale di Viale De Pietro

Il Tribunale di Viale De Pietro

Il pm, in una scorsa udienza, aveva invocato tre condanne per le ipotesi di reato di stalking, maltrattamenti, estorsione

 

Arrivano tre assoluzioni al termine del processo sui presunti soprusi nei confronti degli ospiti e dei dipendenti di una comunità psichiatrica.

I giudici della prima sezione collegiale (presidente Roberto Tanisi, a latere Elena Coppola e Giovanna Piazzalunga) hanno assolto, perché il fatto non sussiste: Martino Dario Federico, 74enne di Lecce, direttore di una comunità riabilitativa psichiatrica di Taviano; Rosaria Villani, 65 anni di Lecce, amministratrice di fatto;  Roberto Scigliuzzo, 34enne di Gallipoli, dipendente della struttura.

Il pm Simona Rizzo, in una scorsa udienza, aveva invocato la condanna a 6 anni e 4 mesi di reclusione per Martino Dario Federico ed a 6 anni per Rosaria Villani. Non solo, anche 1 anno e 4 mesi per Roberto Scigliuzzo.

Federico e Villani rispondevano dei reati di stalking, maltrattamenti, estorsione. Invece, Federico e Scigliuzzo erano accusati di tentata somministrazione di medicinali guasti.

Sono assistiti dagli avvocati Giuseppe Corleto, Francesco Vergine e Francesco Zacà che avevano chiesto l’assoluzione.

Due operatori socio sanitari della struttura si erano costituiti parte civile con l’avvocato Francesco Fasano.

Le indagini, condotte dai militari della Guardia di Finanza, presero il via da una serie di denunce. I fatti si sarebbero verificati tra il 2013 ed il 2017.

Secondo l’accusa, Federico e Villani, avrebbero molestato un’operatrice socio sanitaria della struttura riabilitativa, con frasi denigratorie ed imponendole turni massacranti. Inoltre avrebbero chiesto a quest’ultima e ad altri operatori la restituzione di parte delle somme ottenute a titolo di retribuzione, minacciando di licenziarli.

La Procura riteneva inoltre, che i pazienti fossero costretti a vivere in condizioni precarie. Inoltre,  secondo l’accusa, i responsabili della struttura trascuravano di tenere sotto stretta osservazione un ospite che si provocava lesioni.

Le accuse sono cadute a conclusione del processo.

 

Tags: assoluzionimaltrattamenti
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