Privi di assicurazione forzano posto di blocco. Inseguiti finiscono agli arresti

L’episodio è avvenuto nella nottata appena trascorsa. A seguito del controllo il mezzo su cui viaggiavano due ragazzi sarebbe risultato privo di polizza. Per loro sono scattati i domiciliari.

Prima hanno forzato un ‘normale’ posto di blocco dei Carabinieri della Compagnia di Maglie, poi non contenti, hanno ‘costretto’ i militari a mettersi alle loro calcagna, in un folle inseguimento terminato qualche chilometro più avanti. Così a finire nei guai, in una tranquillo primo pomeriggio di metà settimana, sono due 21enni.
 
Tutto è nato, appunto, quando i due giovani, senza un apparente motivo, hanno deciso di non fermarsi davanti alla paletta dei Carabinieri che gli avevano intimato l’Alt per un banalissimo controllo di routine. Anziché accostare con l’auto, una  Alfa Romeo Giulietta il guidatore ha premuto il piede sull’acceleratore davanti agli occhi dei militari che a quel punto, per vederci chiaro, hanno deciso di rispondere con un inseguimento a forte velocità, che ha visto impegnate ben 3 autovetture in tinta istituzionale. Il tutto sulla strada provinciale 48, quella che da Martano conduce ad Otranto. Nel malsano tentativo di sfuggire ai militari, i due non hanno esitato ad eludere anche un secondo posto di blocco rischiando, a causa della forte velocità e delle pericolosissime manovre poste in essere, anche di investire i Carabinieri.

Ormai alle strette, all’altezza di Giurdignano, i due ragazzi hanno deciso di abbandonare l’aiuto e tentate un ultima, disperata via di fuga nelle campagne. Quando finalmente le forze dell’ordine sono riuscite a bloccarli sono scattati i controlli. Dagli accertamenti è spuntato fuori che il mezzo era sprovvisto di polizza assicurativa e anche se si tratta di mere ipotesi, molto probabilmente, sarà stato questo il motivo che ha spinto i due 21enne a commettere questa ‘bravata’ che ora gli costerà cara.

Così Giuseppe Angelino, 21 anni di Giurdignano, e Christian Stomeo, 21anni di Martano, entrambi volti già noti alle forze dell’ordine,  su disposizione del Pubblico Ministero di turno, dott.ssa Maria Vallefuoco sono finiti ai domiciliari. Adesso si dovranno difendere dall’accusa di resistenza a Pubblico ufficiale.