Finiscono sotto processo in cinque per la bancarotta di Andromeda srls, società attiva nella costruzione di edifici residenziali e non residenziali.
Nella giornata di oggi, il gup Alcide Maritati, al termine dell’udienza preliminare, ha disposto il rinvio a giudizio di Stefano Monaco, 35 anni di Lecce, nelle vesti di amministratore unico dal 13 dicembre al 13 luglio 2017; Raffaele Giannone, 66enne, di Trepuzzi, come amministratore unico dal 13 luglio 2017, fino alla data del fallimento; Giovanni Laera, 66 anni, di Monopoli, come amministratore di fatto; Sergio De Trane, 65 anni, residente a Lizzanello, come collaboratore di Laera e Lucio Ruberti, 63, di Copertino, come amministratore di fatto e consulente del lavoro.
Il gup ha accolto l’istanza del pm Massimiliano Carducci e il processo si aprirà il 4 maggio dinanzi ai giudici in composizione collegiale.
Gli imputati devono difendersi, a vario titolo, dalle accuse di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, in relazione ad Andromeda srls, dichiarata fallita dal Tribunale di Lecce il 13 marzo 2019.
In base all’accusa, avrebbero distratto beni per un valore complessivo di circa 530mila euro. Si fa riferimento a elettrodomestici, frigoriferi, oggetto di forniture acquisite attraverso false fideiussioni bancarie, provenienti da falsi indirizzi e-mail di un noto istituto di credito, a nome di un inesistente funzionario. I sei fornitori sporsero querela.
Non solo, i cinque imputati sono accusati di aver sottratto, distrutto o falsificato, i libri e le altre scritture contabili obbligatorie.
A Giannone viene inoltre contestato a parte di aver omesso di depositare bilanci, scritture contabili e fiscali e l’elenco dei creditori.
Gli imputati sono difesi dagli avvocati Giovanni Montagna, Amilcare Tana, Alessandro Stomeo, Antonio Savoia e Stefania Campanella.
