Entrano in Chiesa da una finestra, ma non rubano nulla. Altri “colpi” a Campi, Surbo e Veglie

Alcuni colpi sono sfumati, altri sono andati a segno. In alcuni i responsabili sono stati individuati, in altri le indagini sono ancora in corso per dare un volto e un nome agli autori.

carabinieri

Qualcuno, con la complicità del buio, si è introdotto all’interno della Chiesa “Santa Maria degli Angeli” che si affaccia su viale della libertà a Nardò, approfittando di una finestra lasciata aperta. Non si può dire, con esattezza, quanti fossero, ma una volta entrati nella parrocchia hanno rovistato nella Sagrestia, senza asportare nulla. Nonostante il subbuglio creato, non si sono registrati danni a cose.

È stato il parroco a fare l’amara scoperta. Trovando l’ufficio a soqquadro ha chiamato i Carabinieri che sono intervenuti sul posto per un sopralluogo, prima di avviare le indagini. L’Autorità Giudiziaria è stata informata dell’accaduto.

Due giovani sono finiti nei guai per un colpo a Porto Cesareo

Individuati, invece, gli autori del furto andato male ad un chiosco di Porto Cesareo. L’intendo di E.M., 43enne e G.Z., 41enne – entrambi di Carmiano – era quello di fare incetta di alimenti e bevande, ma qualcosa è andato storto. I due sono stati denunciati, in stato di libertà, dai carabinieri dell’aliquota operativa di Campi salentina. Gli uomini in divisa sono riusciti a chiudere il cerchio, trovando le prove che confermassero i sospetti, nelle immagini delle telecamere di video-sorveglianza installate nella zona.

I fatti: i due malviventi sono stati ‘pizzicati’ dai militari, nella notte del 12 giugno, poco dopo aver tentato di entrare all’interno di un chiosco di Porto Cesareo, danneggiando la porta di ingresso. Volevano rubare alimenti e bevande ma, come detto, per qualche motivo hanno dovuto abbandonare l’intento. L’acquisizione delle immagini delle telecamere ha permesso agli uomini in divisa di addebitare il reato ai due.

A Surbo un 64enne albanese fa acquisti senza pagare

O.K. (queste le sue iniziali), 64enne di origini albanesi, ma residente a Lecce è stato deferito in stato di libertà. I guai per l’uomo sono cominciati quando i carabinieri della stazione di Surbo sono intervenuti all’interno del centro commerciale situato nella zona industriale. Poco prima, il 64enne si era impossessato di un orologio fitness e di una confezione di auricolari, senza pagare. Il valore del ‘bottino’ si aggira a poco meno di 55 euro.  Il materiale rubato è stato restituito.

A Veglie rubate 8 smerigliatrici

A Veglie, nel mirino, è finito un negozio di ferramenta, dove M.G. (queste le sue iniziali) –  23enne di Monteroni di Lecce deferito in stato di libertà per furto aggravato – si è impossessato di 8 smerigliatrici del valore di circa 550 auro.



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