Maxi processo “Labirinto”, la Procura invoca 200 anni di carcere per i 26 imputati

L’attività di investigazione ha ricostruito gli assetti della frangia salentina della Scu, le attività di narcotraffico e i tentativi di infiltrazione dei clan nei settori economici del litorale gallipolino.

La Procura presenta il “conto” a 26 imputati, nel processo con rito abbreviato relativo all’Operazione “Labirinto.

Le richieste

Dinanzi al gup Maurizio Saso, presso l’Aula Bunker di Borgo San Nicola, il pm Valeria Farina Valaori ha invocato: 21 anni e 4 mesi per Vincenzo Rizzo, 54enne di San Cesario, a capo del gruppo che “controllava” il suo paese, San Donato e Lequile; 20 anni per Saulle Politi, 46enne di Monteroni di Lecce attivo anche ad Arnesano, San Pietro in Lama, Carmiano, Leverano e Porto Cesareo; 6 anni ed 8 mesi nei confronti di Vito Bollardi, 37 anni di San Cesario; 10 anni ed 8 mesi per Massimo Cosi 46enne di San Cesario di Lecce; 13 anni ed 8 mesi per Tommaso Danese 42enne di Monteroni; 10 anni e 10 mesi per Antonio De Carlo, 43enne di San Pietro in Lama, 12 anni e 20 giorni nei confronti di Rodolfo Franco, 61 anni di San Cesario.

E poi 5 anni e 6 mesi a Ervin Gerbaj 37enne; 5 anni e 4 mesi per Marenglen Halka, 37enne, 5 anni ed 8 mesi per Marjus Halka 34enne: tutti originari dell’Albania; 10 anni ed 8 mesi per Francesco Ingrosso, 38 anni di Guagnano, 2 anni per Gianluca Lorè, 35 anni di Brindisi; 6 anni e 10 mesi per Antonio Malazzini, 46enne di Frigole; 10 anni per Giuseppino Mero 54enne di Cavallino; 5 anni ed 8 mesi per Alessandro Quarta, 35enne di Arnesano; 7 anni per Davide Quintana 37enne di Gallipoli; 8 anni e 6 mesi per Fabio Rizzo 48enne di San Donato; 5 anni per Alessandro Scalinci 34enne di Guagnano, 6 anni e 10 mesi per Gabriella Scigliuzzo, 45enne di Gallipoli; 10 anni e 2 mesi per Michele Sterlicchio 53enne di Lecce, 11 anni e 2 mesi per Gabriele Tarantino, 39enne originario di Campi Salentina; 7 anni e 4 mesi per Tonio Totaro 40enne di Lequile; 1 anno e 4 mesi per Giovanni Bergamo, 23 anni di Monteroni.

Chiesta invece l’assoluzione per Giorgio Aramini, 30 anni di San Cesario; 2 anni per Paolo Donno, 40 anni di Martignano; 1 anno e 4 mesi per Jessica Pareo, 35enne di Surbo.

Il collegio difensivo

Sono assistiti, tra gli altri, dagli avvocati: Umberto Leo, Luigi Rella, Rita Ciccarese, Cosimo D’Agostino, Pantaleo Cannoletta, Alessandro Costantini Dal Sant, Ladislao Massari, Francesco Calabro, Massimo Bellini, Raffaele Benfatto, Vincenzo Del Prete, Elvia Belmonte, Laura Minosi.

Molti imputati, nel luglio scorso, furono raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare (in carcere o ai domiciliari), emessa su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia ed eseguita dai Carabinieri del Ros.

Vennero sgominati due gruppi criminali associati al clan “Tornese” di Monteroni, indagati per associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi e altri reati aggravati dal metodo mafioso.

L’attività di investigazione ha ricostruito gli assetti organizzativi della frangia salentina della Sacra Corona Unita, le attività di narcotraffico e i tentativi di infiltrazione dei clan in alcuni settori economici del litorale gallipolino, in particolare quello ittico e del servizio di sicurezza nei locali pubblici.



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