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Morì in ospedale a causa di una sepsi addominale, quattro medici finiscono a processo

by Angelo Centonze
12 Giugno 2019 17:08
in Cronaca
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ospedale-scorrano

L'ospedale di Scorrano

Quattro medici finiscono sotto processo, per la morte di una paziente ricoverata per forti dolori addominali e poi deceduta in ospedale dopo un mese e mezzo di ricovero.

Il gup Simona Panzera, al termine dell’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio: A.M. 61enne leccese; U.G.C. 57 anni di Poggiardo; A.C. 58 anni di Otranto e A.B.R. 59 anni di Spongano.

Rispondono del reato di “responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario”. Dovranno presentarsi il 7 ottobre prossimo, dinanzi al giudice monocratico Alessandra Sermarini per l’inizio del processo. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Luigi e Roberto Rella, Luigi Corvaglia, Antonio Candido e Vito Molfetta. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile, attraverso il legale Oronzo Carrozzini, invocando un maxi risarcimento di 1 milione e 600 mila euro.

L’inchiesta

Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Maria Consolata Moschettini hanno preso il via dalla denuncia dei familiari della donna. Lucia Piscopo, 66 anni, originaria di Castrignano dei Greci, venne ricoverata il 21 agosto di tre anni fa, dopo essere giunta al pronto soccorso dell’ospedale “Veris Delli Ponti”, in preda a forti dolori addominali. La paziente rimase in cura presso il reparto di medicina generale per oltre un mese, dopo che le venne inizialmente diagnosticata un’infezione alle vie urinarie. Praticamente, fino al giorno del decesso avvenuto il 3 ottobre, a seguito “del decorso post-operatorio di un intervento di resezione del sigma”.

Secondo l’accusa, vi sono diversi aspetti che farebbero pensare ad un caso di “colpa medica”. Anzitutto, un ritardo diagnostico della presenza di una sepsi addominale latente, dovuto anche alla mancata esecuzione di un esame di tomografia computerizzata (eseguito soltanto il 16 settembre del 2016).

Tags: colpa-medica
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