Complesso turistico “Riva degli Angeli”. La Corte d’Appello revoca la confisca. Disposto il dissequestro

La sentenza era stata appellata dal titolare e legale rappresentante del complesso edilizio, assistito dagli avvocati Maurizio Buccarella e Giuseppe Modesti

Arriva la revoca della confisca del villaggio turistico “Riva degli Angeli”. La sentenza è stata emessa dalla Corte d’Appello (Presidente Vincenzo Scardia). I giudici, nello specifico, hanno disposto il dissequestro e la restituzione al proprietario della storica struttura che sorge a Torre Lapillo, lungo la litoranea nord, in direzione di Taranto.

La sentenza era stata appellata da Giuseppe Durante detto Pippi, 71enne, titolare e legale rappresentante del complesso edilizio, assistito dagli avvocati Maurizio Buccarella (Senatore della Repubblica con il Gruppo Misto) e Giuseppe Modesti. I difensori a margine della sentenza esprimono soddisfazione per l’esito del processo, poiché la storica struttura ritorna finalmente nella disponibilità del proprietario e della comunità salentina.

Ricordiamo che, invece, nell’ottobre del 2018, al termine del processo di primo grado, il giudice monocratico Marcello Rizzo aveva disposto la confisca di “Riva degli Angeli”, come richiesto dal pubblico ministero, Carmen Ruggiero. Ma aveva anche dichiarato la prescrizione del reato di lottizzazione abusiva in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico e prosciolto tutti gli imputati.

La Procura, nel corso del processo di primo grado aveva invocato quattro condanne (tra 9 mesi e 1 anno e 4 mesi di arresto, trattandosi di reato contravvenzionale) per Giuseppe Durante e per l’imprenditore Antonio Nestola 66 anni, di Porto Cesareo. E per gli ex sindaci di Porto Cesareo: Ferruccio Mele, 74 anni di Copertino e Rocco Durante, 72 anni di Porto Cesareo. Il giudice, come detto, ha disposto l’estinzione del reato per intervenuta prescrizione.

Due associazioni ambientaliste si erano costituite parte civile. Si trattava di Legambiente e Italia Nostra, assistite dagli avvocati Giuseppe Cipressa e Carlo Barone.

Ricordiamo che nel corso dell’udienza preliminare, dinanzi al gip Vincenzo Brancato, vennero prosciolte ben otto persone dall’accusa di falso ideologico ed omessa denuncia. Tra loro, anche Fernando Cardellicchio, 64 anni, altro ex sindaco di Porto Cesareo.

Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Luigi Covella, Pietro ed Antonio Quinto, Giuseppe De Luca.

L’inchiesta

Secondo la Procura, infatti, “sarebbe stata messa in atto un’illecita trasformazione urbanistica, realizzando un mega complesso turistico, dove si poteva realizzare soltanto uno stabilimento balneare”.

La vicenda giudiziaria ebbe inizio con le indagini disposte dalla Procura, nel 2014, che portarono al sequestro preventivo del complesso turistico Riva degli Angeli, disposto dal gip Antonia Martalò. Venne fuori così, l’accusa di presunti interventi edilizi non consentiti dalla legge in una zona agricola di salvaguardia paesaggistica.

Dalle indagini condotte dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Campi Salentina e dalla perizia del consulente della Procura, infatti, sarebbe emersa la realizzazione di manufatti edilizi mai autorizzati e di opere che, anche se formalmente munite di titolo, erano il frutto di continua ed illecita trasformazione urbanistico-edilizia, eseguita a partire dal biennio 1984-1985.

Come detto, però, i reati sono risultati prescritti già in primo grado ed i giudici di Appello hanno poi revocato la confisca della struttura.



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