Sbarchi senza fine nel Salento. Rintracciati a Porto Badisco 13 clandestini

Un gruppo di tredici migranti, sedicenti siriani, è stato rintracciato questa mattina a Porto Badisco dagli agenti della Polizia. I clandestini sono stati accompagnati al Don Tonino Bello di Otranto dove si svolgeranno le operazioni di identificazione.

Sono centinaia e centinaia gli immigrati che con una cadenza quasi quotidiana continuano a giungere sulle coste italiane. Qualcuno li chiama disperati, altri iniziano a guardare con sospetto questo fiume umano che affronta viaggi disumani sulle carrette del mare nella speranza di un futuro migliore. L’argomento, tanto delicato quanto difficile almeno nelle soluzioni proposte per arginare l’emergenza, continua a far discutere non solo in Italia, ma l’Europa intera. E mentre i numeri degli arrivi continuano a crescere, ci si interroga sulle reali possibilità del paese di dare ospitalità ai profughi. Senza contare poi il fatto che l’arrivo della bella stagione possa in qualche modo ‘favorire’ gli sbarchi che, ad onor del vero, non si sono mai fermati.

L’ultimo, in ordine di tempo, è avvenuto questa mattina nella bellissima Porto Badisco dove, su segnalazione di alcuni passanti che non hanno esitato ad avvisare le forze dell’ordine, gli agenti del commissariato di Polizia di Otranto ha rintracciato un gruppo di 13 migranti, undici uomini e due donne, molto probabilmente di origine siriana. Una volta accertata la loro condizione di salute, i clandestini sono stati accompagnati al centro “Don Tonino Bello” di Otranto, dove – come prassi vuole- si svolgeranno nelle prossime ore le operazioni di identificazione.

Non è dato sapere, invece, come siano giunti nella marina della città dei Martiri né a che ora siano sbarcati sulla costa salentina. Solitamente si prediligono le prime luci dell’alba, ma al momento sono solo supposizioni.

Sul posto sono arrivati poco dopo anche i militari della capitaneria di porto del comune idruntino e i colleghi della sezione Navale della guardia di finanza che hanno passato al setaccio l’intera zona alla ricerca di imbarcazioni sospette. Dello scafista che ha condotto gli stranieri nel Salento per ora nessuna traccia.



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