Scomparsa del piccolo Mauro Romano: 69enne di Taviano indagato per omicidio volontario

Risponde anche dell’ipotesi di reato di occultamento di cadavere. Si tratta dell’uomo coinvolto in una parallela indagine per pedofilia e arrestato in queste ore.

Potrebbe esserci una svolta, nell’inchiesta sulla scomparsa di Mauro Romano, il bimbo di sei anni di Racale, di cui non si hanno più tracce dal lontano 20 giugno 1977. Il pm Stefania Mininni ha iscritto nel registro degli indagati il 69enne di Taviano, coinvolto in una parallela indagine di pedofilia e arrestato in queste ore.

Risponde delle ipotesi di reato di omicidio volontario ed occultamento di cadavere,

Nel pomeriggio di oggi saranno ascoltati in Procura dal pm Stefania Mininni, i genitori di Mauro Romano. Difatti, Natale Romano e Bianca Colaianni, dopo l’arresto del 69enne di Taviano nell’ambito dell’inchiesta per pedopornografia, sperano che dagli accertamenti investigativi emergano elementi utili per far luce sulla scomparsa del  figlio. E attraverso il legale Antonio La Scala hanno chiesto ed ottenuto la riapertura delle indagini.

Anche perché, occorre ricordare, lo stesso uomo venne arrestato circa 40 anni fa con l’accusa di tentata estorsione. Telefonava ai genitori di Mauro Romano, chiedendo loro denaro in cambio di notizie sul figlio di cui si erano perse le tracce.

Inoltre, nel mese di dicembre scorso, vi è stato un sopralluogo da parte degli investigatori, alla ricerca di ossa umane, in un pozzo nei pressi del casolare di Taviano, dove il 69enne adescava le vittime.