“Nazismo sanitario”: scritte no-vax sulla sede della Cgil di Lecce

La Digos ha acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza che ha ritratto un uomo col volto coperto che imbrattava la sede del sindacato.

Sembra di matrice no-vax quanto è successo alla sede della Cgil di via Merine. Questa mattina, infatti, la Digos è giunta sul posto dopo che il sindacato che ha trovato sui muri della sede delle scritte che riportavano vari attacchi alla campagna vaccinale ed al sindacato.

Nazismo sanitario” e “sindacato nazista” sono solo alcune delle scritte che hanno imbrattato la sede della Cgil. Al momento sono incorso le indagini per chiarire l’accaduto. Secondo quanto riporta il sindacato, dietro l’atto di vandalismo ci sarebbe una persona a volto coperto che durante la notte, intorno alle 2.30, ha imbrattato la sede della Camera del Lavoro Territoriale della Cgil. La scena è stata immortalata dal sistema di videosorveglianza.

“Non arretreremo di un passo sulle nostre posizioni. I vaccini hanno consentito di salvare centinaia di migliaia di vite umane, di far ripartire la vita sociale e di tutelare milioni di posti di lavoro. Di fronte al bene collettivo, alla salute pubblica, le prerogative individuali fanno un passo indietro”, dice Valentina Fragassi, segretaria generale della Cgil Lecce

“Resta un attacco vile, di chi evidentemente non riesce a sostenere un confronto civile. Ma anche un attacco di chi non conosce vergogna e non ha rispetto per le persone che continuano a morire a causa del Covid. È anche un gesto che ignora la storia ed il ruolo che ha avuto il sindacato nella Resistenza: fa sorridere amaramente l’accostamento al nazismo di un sindacato che da sempre è presidio di democrazia e legalità. I veri fascisti sono coloro che agiscono nell’ombra contro le case dei lavoratori da sempre rappresentano la tutela dei diritti”.