Decadenza concessione, respinto dal TAR il ricorso del Samsara. “Faremo appello”

il TAR di Lecce si è pronunciato oggi contro il ricorso presentato da Samsara Beach – Gallipoli riguardo alla decadenza della propria concessione balneare. I titolari annunciano sui social il ricorso al Consiglio di Stato.

Nella giornata odierna, il TAR di Lecce si è pronunciato contro il ricorso presentato da Samsara Beach – Gallipoli riguardo alla decadenza della propria concessione balneare.

Samsara Beach ricorrerà al Consiglio di Stato

L’iter legale però non finisce certo qui. Samsara Beach ricorre infatti al Consiglio di Stato, che sarà chiamato a pronunciarsi entro poche settimane. “Se però la chiusura fosse effettiva – si legge in una nota – si tratterebbe di un colpo notevole per il turismo giovanile e non a Gallipoli e in tutto il Salento. Infatti proprio il Samsara ha dato un contributo fondamentale nel trasformare questi luoghi in sogni da vivere di persona in estate e vivere nel ricordo tutto l’anno“. Un concetto, questo, ribadito anche durante una conferenza stampa tenuta qualche giorno dopo il provvedimento.

Lo staff Samsara

Ecco quanto afferma lo staff Samsara sui social:

Ecco cosa ha invece scritto su Facebook ed Instagram David Cicchella, uno dei titolari del Samsara:

Samsara Beach è comunque già oggi attivo con altri due spazi, quello di Riccione e quello di Budva in Montenegro. Inoltre i tour legati al Samsara non si fermano di certo: solo il 27 gennaio fanno ballare ben tre locali (una in Svizzera, una a Firenze e una a Terni).

La nota di Federbalneari

Federbalneari Salento, rappresentata in giudizio dagli Avv.ti Giorgio Portaluri, Leonardo Maruotti e Francesco G. Romano, rileva che la sentenza resa dal Tar Lecce nella vicenda Samsara per un verso chiarisce una volta per tutte che:

l’esercizio dell’attività di intrattenimento danzante con somministrazione di bevande alcoliche debba ritenersi in linea di massima consentito ai titolari e gestori di concessioni demaniali marittime adibite a strutture balneari”.

Il principio è molto importante per i gestori delle strutture balneari: afferma infatti il Giudice salentino che

l’attività di intrattenimento danzante e di diffusione sonora costituiscono attività delle quali è consentito l’esercizio ai titolari e gestori di strutture balneari, in quanto astrattamente connesse e complementari rispetto alla attività principale cui accedono, che è quella della balneazione”.

Pertanto:

Deve pertanto ritenersi non necessaria alcuna specifica autorizzazione per l’esercizio dell’attività di intrattenimento danzante e di diffusione di musica nell’ambito della fascia oraria dalle 16.00 alle 20.00

essendo necessaria l’autorizzazione soltanto:

per l’ipotesi di feste ed eventi musicali o intrattenimenti danzanti da realizzarsi in orario diverso da quello sopraindicato o successivo rispetto all’orario di chiusura della struttura balneare ovvero anche per specifiche ed occasionali ipotesi di attività di intrattenimento danzante e di diffusione sonora nelle fasce orarie consentite ma con modalità di esercizio derogatorie rispetto alle regole ordinarie”.

Resta però l’amarezza per gli amici del Samsara derivante dal rigetto del loro ricorso: uno stimolo in più per affrontare in sede di discussione dell’Ordinanza balneare 2018 le questioni relative alla disciplina dell’intrattenimento danzante“, conclude Mauro Della Valle, presidente di FederBalneari Salento.