Si allontana da casa e scattano le ricerche. Poi viene indagato per porto abusivo di armi

Prima la denuncia del figlio per allontanamento da casa del padre, poi quest’ultimo una volta rintracciato, viene indagato per porto d?arma abusivo. Il 76enne portava con sè una pistola e diverse munizioni ma con documenti ormai scaduti.

Tutto è partito dall’allarme lanciato intorno alle 22.30 di ieri da parte del figlio di un 76enne allontanatosi per molte ore da casa.
 
Il denunciante, dopo aver notato l’assenza del padre per parecchie ore, si è accorto che il telefono cellulare era stato lasciato a casa e mancava una pistola  legalmente detenuta in casa. Da qui la preoccupazione.
I poliziotti delle volanti, dopo aver diramato la nota di ricerca dell’autovettura, hanno acquisito il cellulare dell’uomo scomparso per verificare quale fosse stata l’ultima telefonata.
 
Individuato il numero chiamato nelle ore precedenti, i poliziotti lo hanno composto e a rispondere era proprio il 76enne che si meravigliava molto per la situazione di apprensione che aveva creato, poiché, a suo dire, si era solo allontanato per delle commissioni.
 
La polizia, dopo aver accertato che l’uomo aveva con sé la pistola Smith & Wesson calibro 38 special, con autorizzazione alla detenzione scaduta nel 2013, per un altro domicilio e  50 cartucce calibro 38 special, custodite in cassaforte, lo ha denuncito in stato di libertà per porto abusivo di arma da fuoco.
L’indagato si è giustificato dicendo che era uscito portando con sé la pistola scarica per evitare che qualcuno la potesse rubare, dal momento che in casa non vi era nessuno.
 
Al momento del rientro a casa, i poliziotti hanno trovato la pistola custodita in una busta in cartone nascosta sotto il sedile posteriore dell’autovettura.

Tania Tornese



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