‘Stavo inseguendo il cane’: si difende così il 40enne di Taurisano ai domiciliari ‘pizzicato’ fuori di casa

Nelle scorse ore il Gip ha convalidato l’arresto di Stefano Icaro, finito in manette mercoledì scorso. Il giudice ha disposto la misura cautelare in carcere con le accuse di evasione e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Resta in carcere, dopo l'udienza di convalida, il 40enne di Taurisano "pizzicato" – secondo i Carabinieri – mentre spacciava fuori di casa dove era "ristretto" ai domiciliari per altra causa. Nelle scorse ore, il Gip ha convalidato l'arresto di Stefano Icaro.
 
Il giudice, inoltre, ha disposto la misura cautelare in carcere. Icaro, difeso dagli avvocati Silvio Caroli e Giulio Cesare Caroli, sentito dal gip ha fornito la propria versione dei fatti. L'uomo si trovava nei pressi della porta di casa, intorno alle 15:30, perché stava inseguendo il cane che era scappato. In quel momento sarebbe passato Ivan Abate con cui Icaro si sarebbe "intrattenuto" mentre quest'ultimo "transitava" a bordo della sua auto . Subito dopo, invece, ecco palesarsi un maresciallo dei Carabinieri che insospettato dall'incontro fortuito avrebbe allertato i colleghi. Sarebbe così scattata la perquisizione domiciliare.
 
L'uomo sarebbe stato trovato in possesso di 11 grammi di marijuana e di 6.000 euro. Abate si è giustificato affermando che il quantitativo di "droga leggera" era un residuo di una precedente attività di spaccio (ricordiamo che la Procura aveva già chiesto il giudizio immediato per Icaro ed Abate, per un altro episodio), come proverebbe il contestuale ritrovamento di un bilancino malfunzionante; i soldi, infine, erano destinati al suocero.
 
I suoi legali ritenendo che non si possa provare che il denaro ritrovato fosse frutto di questa nuova attività di spaccio chiederanno l'annullamento dell'ordinanza del gip, innanzi al Tribunale del Riesame.
 
Ricordiamo che nella serata di mercoledì scorso, i Carabinieri della locale stazione di Taurisano sono stati impegnati in un'attività di controllo del territorio. I militari, intenti a perlustrare la zona, si sono accorti che un soggetto che ben conoscevano, si trovava dove in realtà non doveva essere. Si trattava, per l'appunto di Stefano Icaro, ristretto ai arresti domiciliari, ma che stazionava fuori dalla sua abitazione, violando in tal modo l’obbligo di non uscire.
  
Una volta fermato e identificato, i Carabinieri hanno deciso di estendere i propri controlli nell’appartamento dell’uomo. Qui l’ulteriore sorpresa: dopo aver ispezionato dappertutto, l’attenzione degli agenti si è spostata dietro la canna fumaria in cemento del camino, dove i militari hanno trovato la droga, i bilancini ed il denaro. A questo punto i Carabinieri hanno proceduto a sequestrare il tutto e, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Lecce di turno, Paola Guglielmi, l’uomo è stato arrestato con le accuse di evasione e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.



In questo articolo: