Tartaruga morta da giorni sulla spiaggia di Torre Rinalda. D’Agata ‘a rischio la salute dei bagnanti’

Una tartaruga del tipo caretta caretta a rischio estinzione, è stata trovata morta da alcuni giorni e, quindi, in decomposizione, sulla spiaggia. Lo Sportello dei diritti evidenzia i rischi per la salute dei bagnanti.

Di tartarughe caretta caretta sulle spiagge del Salento se ne vedono eccome. Sono una specie di testuggine protetta, che sceglie spesso la calda sabbia per deporre le uova che poi si schiudono cercando il mare.

Questa volta, però, la storia non ha un lieto fine. A quanto è stato segnalato allo Sportello dei Diritti di Giovanni D’Agata, una tartaruga gigante lunga più di un metro e larga 50 centimetri, é stata trovata sull'arenile di Torre Rinalda nei pressi del lido Kalù. L’animale era morto e probabilmente da parecchi giorni.

Sono stati alcuni cittadini a dare l'allarme allo “Sportello dei Diritti”, che ha poi allertato la Capitaneria di Porto di San Cataldo.

La testuggine si presentava già in avanzato stato di decomposizione. La zona è nota come area di pascolo spesso frequentata da queste tartarughe per alimentarsi. Non è chiaro al momento, quali siano le ragioni del decesso della tartaruga Caretta Caretta.

La vita degli animali, si sa, è messa a rischio oltre che dall’inquinamento anche dagli ami da pesca. Ma in Puglia – sottolinea D’Agata – gli spiaggiamenti sono molto rari, le tartarughe marine si spostano verso le coste del sud Italia o quelle del nord Africa, habitat  ideali per deporre le uova.

Analisi più approfondite daranno le risposte.

A destare allarme, lo scorso mese di aprile, il ritrovamento sulla spiaggia di San Cataldo all’interno dell’oasi naturalistica delle Cesine, di due carcasse di tartaruga della stessa specie. Allora, il Movimento 5 Stelle chiese lumi per comprendere quanto accaduto.



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