Tentano la truffa, ma qualcosa va storto: sorpresi dalla polizia

Gli agenti del Commissariato di Gallipoli scoprono una tentata truffa via web nei confronti di un cittadino del posto. Le indagini dei poliziotti smascherano due ragazzi di una località molisana.

Un signore si presenta presso il Commissariato di Gallipoli, riferendo d’avere un brutto presentimento: tentata truffa nei suoi confronti. L’intenzione è quella di vendere grazie al web un elettrodomestico da cucina, così viene contattato da un potenziale acquirente, presentatosi col nome di Francesco. Costui gli assicura di pagarlo mediante bonifico bancario,dicendo di voler spedito l’oggetto via posta, non prima però d’aver ricevuto fotocopia dei documenti d’identità, codice IBAN e altre credenziali del venditore.
 
Passano due giorni e quest’ultimo riceve via e-mail la copia del presunto bonifico effettuato da Francesco, che a quel punto sollecitava insistentemente la spedizione del pacco all’indirizzo da egli fornito, arrivando minacciare – in caso contrario – una denuncia ai suoi danni, inviando altre fotocopie di documenti.
 
Eppure al venditore qualcosa proprio non quadra. C’erano dei dettagli ad insospettirlo, come se i conti non stessero tornando. In primis, la difformità tra l’indirizzo di spedizione indicato e quello risultante dalla copia del documento inviatogli. Raccontati i fatti alla Polizia, ed effettuati alcuni riscontri da parte degli agenti, ecco spuntare un dettaglio-chiave: la falsità dei documenti e del bonifico.
 
Sino a quel momento, però, dietro tutta la vicenda mancava ancora una reale identità. Da qui l’idea, da parte dei poliziotti, di fingere la buona riuscita della trattativa simulando la spedizione dell’elettrodomestico; e quindi controllarne la consegna, richiedendo l’ausilio dei colleghi del Commissariato di Termoli. Confezionato il pacco, contenente un bel po’ di carta pressata, viene inviato all’indirizzo indicato. Poi, presso la sede dell’agenzia di spedizione e ritiro plichi – sito nella zona industriale di Termoli – la scoperta: si tratta di due presunti truffatori seriali (entrambi poco più che ventenni) presentatisi per ritirare il pacco, ma successivamente accolti dagli agenti del Commissariato.



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