Picchiarono un detenuto in carcere: tre imputati a processo con l’abbreviato, per tentato omicidio

I fatti si sarebbero verificati il 24 giugno del 2019, nel cortile del carcere di Borgo San Nicola, durante l’ora d’aria.

Avrebbero picchiato a sangue, un detenuto nel cortile del carcere e finiscono sotto processo per tentato omicidio.
In mattinata, i tre imputati hanno chiesto ed ottenuto dinanzi al gup Simona Panzera di essere giudicati con un rito alternativo.
La prossima udienza è fissata per il 6 ottobre. Giovanni Mazzo, 46 anni di Lecce, difeso dall’avvocato Mariangela Calò, verrà giudicato con l’abbreviato secco. Invece, Francesco Giuseppe Olivieri, 34 anni originario di Vibo Valentia, e Michele Portacci, 48enne di Taranto, saranno processati con l’abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica che verrà eseguita dallo specialista Domenico Suma. I due imputati sono difesi ripetitivamente dai legali Francesco Schimio e Francesco Stella.

I fatti

I fatti si sarebbero verificati il 24 giugno del 2019, nel cortile del carcere di Borgo San Nicola. Secondo l’accusa rappresentata dal pm Roberta Licci, i tre riducevano in fin di vita C.P. 39enne di Mesagne. Quest’ultimo si trovava seduto sul corrimano della ringhiera durante l’ora d’aria. Improvvisamente veniva spinto a terra, sbattendo la testa sul pavimento. E poi, nonostante fosse già privo di sensi, colpito con calci e pugni. Per il trauma cranico riportato, C.P. finiva in coma.
Sempre secondo l’accusa, le condotte più gravi sarebbero addebitabili ad Olivieri, con la complicità di Portacci e Mazzo.



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