Tragedia Brindisi. Si aggravano le condizioni di Federica, accoltellata dall’ex fidanzato

Si sono aggravate nella notte le condizioni di Federica Guzzo, la 25enne ferita insieme al nuovo compagno dall’ex fidanzato, Pierluigi Di Punzio che si è poi tolto la vita, dandosi fuoco. Non è in pericolo di vita, invece, l’attuale fidanzato, Daniele Scredi, 28enne di Mesagne.

Si è aggravato nella notte il quadro clinico di Federica Guzzo, la 25enne di Torre Santa Susanna ferita insieme al nuovo compagno, Daniele Scredi, 28enne originario di Mesagne, dall’ex fidanzato Pierluigi Di Punzio che, dopo aver messo in scena il terribile dramma probabilmente animato dalla gelosia, si è ucciso dandosi fuoco. Il suo cadavere, semi-carbonizzato, è stato ritrovato in un furgone nelle campagne del piccolo comune brindisino.
 
La giovane, ricoverata in gravissime condizioni all’Ospedale ‘Perrino’ di Brindisi, è stata trasferita nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari: ha lesioni alla gola, al torace e al fegato e sta lottando tra la vita e la morte.  Il suo compagno, assistito dai medici del reparto di Chirurgia toracica del ‘Vito Fazzi’ di Lecce, invece, se la caverà con una prognosi di 30 giorni.
 
I carabinieri, che stanno lavorando incessantemente per tentare di ricostruire quei drammatici momenti, hanno ritrovato in un cespuglio non poco distante dal luogo in cui sarebbe scoppiata la lite, il coltello che De Punzio, avrebbe utilizzato per aggredire la coppia. Si tratta di un coltello da cucina, con una lama di circa 18 centimetri.
 
Ma per capire come si sono svolti i fatti tocca andare con ordine. Secondo una prima ricostruzione, la relazione tra Federica Guzzo e il 34enne, noto imprenditore edile, durata circa 10anni, era finita da tempo, ma lui non avrebbe mai accettato l’idea di perdere per sempre la donna che amava. Appostamenti, persecuzioni, telefonate a raffica poi la violenza accumulata da quando la 25enne avrebbe iniziato la scorsa estate una nuova relazione ed esplosa poi – come raccontato da alcuni testimoni – intorno alle 23.00 del giorno di Capodanno.
 
L'uomo, armato di un grosso coltello, ha sorpreso i due fidanzati nella zona industriale di Torre Santa Susanna e si è scagliato contro di loro, accanendosi con particolare violenza contro la donna mentre il nuovo compagno tentava di difenderla, rimanendo ferito a sua volta.
 
De Punzio, sarebbe arrivato sul posto a bordo della sua macchina, una Ford Kuga, ritrovata poi semidistrutta, probabilmente dopo l’impatto contro una colonnina di cemento. Non si sa se i tre si siano dati un appuntamento, oppure se si sia trattato di un incontro casuale in una zona frequentata perlopiù da coppiette. Di certo il 34enne era armato di un fucile, regolarmente intestato al padre, che fortunatamente non ha usato.
 
Dopodiché è scappato, forse a piedi o aiutato da qualcuno fino al garage di famiglia dove ha poi preso il furgone con cui si è dato fuoco.

Il Pubblico Ministero Milto Stefano De Nozza ha disposto l’autopsia sul corpo dell’imprenditore che sarà eseguita domani mattina dal medico legale Antonio Carusi,. Dall’esame autoptico si spera di capire quali siano state le reali cause della morte di De Punzio.
 
Altri indizi importanti, potrebbero emergere dalle telecamere di videosorveglianza di cui è dotata la zona industriale e dal racconto di alcuni testimoni. 



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