Tragedia d’inizio anno: accoltella una giovane coppia, poi muore dandosi fuoco

Un 35enne avrebbe aggredito, per motivi di gelosia, una giovane coppia brindisina. Un 28enne e una 25enne risultano ricoverati in ospedale, rispettivamente a Brindisi e Lecce. Dopo il folle gesto, l’aggressore s’è tolto la vita.

Non certo l’immagine festosa che, generalmente, ci si aspetta il primo dell’anno. Parenti uniti attorno ad una tavola imbandita, assieme a nonni e nipoti magari, per accogliere questo 2016 dal quale, in molti, attendiamo soddisfazioni. Il quadretto di gioia appena descritto, però, a volte viene disfatto da episodi di cronaca nera che rovinano l’atmosfera tipica dell’1 Gennaio. Così, nella notte appena trascorsa, i Carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana, sono intervenuti a Torre Santa Susanna a seguito di una lite, verificatasi presumibilmente per ragioni sentimentali, tra tre persone. Una storia iniziata e finita male, malissimo. Praticamente, in tragedia. Sarebbero partiti dei colpi d’arma da taglio, determinando due ricoveri, tra cui uno presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. L’altro, invece, all’ospedale civile di Brindisi. Dopodiché l’autore materiale del terribile gesto, più avanti, si è tolto la vita.
 
Bruciandosi, peraltro, all’interno del suo furgone. A rinforzare la tesi accusatoria delle forze dell’ordine, ci sarebbe il macabro ritrovamento di stamattina, in agro di Torre Santa Susanna, del medesimo automezzo – completamente bruciato – con cui il 35enne si sarebbe allontanato dal luogo della lite. E, nelle vicinanze dello stesso, il suo corpo carbonizzato. Stando infatti alla nota stampa inviataci dalla sala operativa del Comando Carabinieri brindisino, i militari avrebbero subito avviato le ricerche, consentendo di comprendere nell’immediatezza l’andamento dei fatti. Un 35enne del luogo, durante una lite scaturita per presunti motivi di gelosia, aveva accoltellato una giovane coppia composta da due ragazzi di 28 e 25 anni. Il ragazzo è colui che adesso si trova nel noscomio leccese. Grave la fidanzata.
 
E non è tutto. Nel mezzo dell’operazione, gli uomini dell’Arma hanno pure rinvenuto un fucile da caccia nella disponibilità dell’uomo che – ipotizzano gli investigatori – appaia proprio il responsabile del duplice ferimento. Le indagini – sottolineano sempre i Carabinieri – risultano tuttora in corso al fine di accertare l’esatta dinamica dell’accaduto.



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