Truffa del fotovoltaico: al via il processo

Dinanzi al collegio della prima sezione penale, si è proceduto con alcune questioni preliminari al dibattimento che vede coinvolti imprenditori, funzionari pubblici, responsabili di aree tecniche, direttori dei lavori accusati di reati contro l’ambiente e la PA.

Un processo molto atteso, che dovrà far luce su diversi presunti reati ambientali e nei confronti della pubblica amministrazione, si è aperto questa mattina, dinanzi al collegio della prima sezione penale di Lecce, presieduto dal dr. Gabriele Perna, giudici a latere Silvia Minerva e Maddalena Torelli.
 
Gli imputati erano stati rinviati a giudizio dal GUP Cinzia Vergine, in seguito all'inchiesta coordinata dal Procuratore Aggiunto Ennio Cillo e dal Sostituto Antonio Negro e devono difendersi da numerose accuse. Tra questi compaiono Fabio Ancora, 45enne di Soleto, rappresentante legale della ditta Tecno Lights Srl; Nadia De Mitri, 44enne di Soleto, dipendente della Tecno Lights; Vinicio Gregorio Giorgino, di Casarano, 55enne, progettista, direttore dei lavori e responsabile delle aree tecniche di Tecno Lights e New Energy; Giovanni Cerullo, già consulente della Tecno Lights Srl; Raffaele Zizzari, 64enne di Soleto, già responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Soleto
 
 Gli accusati, difesi da un nutrito collegio difensivo, composto dagli avvocati Antonio Savoia, Anna Grazia Maraschio, Luigi Covella, Giuseppe Bonsegna, Luigi Corvaglia, Vincenzo Venneri e Giuseppe Galluccio avrebbero creato un'associazione a delinquere finalizzata alla: falsità sia materiale che ideologica commessa da un privato in atto pubblico e truffa ai danni della G.S.E. (Gestore Servizi Energetici) per la fornitura di energia elettrica a diversi impianti fotovoltaici, siti nelle campagne di Corigliano d'Otranto, Soleto e Casarano.
 
I pannelli sarebbero stati installati in assenza di qualunque tipo di autorizzazione, con la violazione delle norme sugli appalti e grazie alla complicità di alcuni tecnici e funzionari comunali (devono rispondere dell'accusa di corruzione, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, violazioni delle norme sugli appalti) che avrebbero aggirato i controlli, oltre che le leggi in materia di tutela ambientale. Alcuni imputati devono inoltre rispondere dell'accusa di traffico di rifiuti ed interramento illegale (materiali di scarto come amianto, pneumatici, ferro, vetro, ecc.).
 
Nella giornata odierna sono state risolte alcune questioni giuridiche riguardanti la costituzione delle parti civili, dopo che nell'udienza preliminare, si erano costituite la Provincia di Lecce, il Ministero dell'Ambiente, alcune associazioni ambientaliste ed il Comune di Soleto.
 
Il 18 febbraio, invece, verranno ascoltati alcuni periti e si procederà con l'acquisizione delle prove.

di Angelo Centonze



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