Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Uccise in Svizzera il coinquilino strangolandolo. Condannato a 24 anni in Appello

by Angelo Centonze
12 Maggio 2023 15:21
in Cronaca
0
L'aula bunker del carcere di Borgo San Nicola

L'aula bunker del carcere di Borgo San Nicola

Si conclude con una riduzione della pena, il processo di Appello per l’uomo accusato di avere strangolato il coinquilino, nel lontano 2001, all’interno della sua abitazione in una cittadina svizzera.

La sentenza è stata emessa, nella giornata di oggi, presso l’aula bunker di Borgo San Nicola, dalla Corte d’Assise d’Appello di Lecce (presidente Vincenzo Scardia).

Rocco Pierri, 47enne originario di Casarano ma residente a Specchia, è stato condannato a 24 anni di reclusione.

L’imputato rispondeva dell’accusa di omicidio. I giudici hanno però escluso l’aggravante contestata e nello specifico il collegamento con il furto del bancomat per un presunto debito di droga. Inoltre, è stata confermata  la condanna della Corte d’Assise, al risarcimento del danno in separata sede ed al pagamento di  una provvisionale di 50mila euro per i familiari della vittima, Maurizio D’Amico, 26enne originario di Serrano (frazione di Carpignano Salentino). Le parti civili sono assistite dagli avvocati Alessandro Stomeo, Salvatore Centonze e Katia Botrugno.

L’imputato è difeso dagli avvocati Tommaso Stefanizzo ed Ester Nemola che già in primo grado avevano invocato l’assoluzione, ritenendo il processo puramente indiziario e sottolineando la mancanza di prove e di un movente valido. I legali potranno presentare ricorso in Cassazione, una volta depositate le motivazioni della sentenza.

In una scorsa udienza, il sostituto procuratore generale Maria Rosaria Micucci aveva invocato per l’imputato la condanna alla pena di 27 anni di reclusione, sempre con l’esclusione dell’aggravanIn primo grado, la Corte d’Assise di Lecce (presidente Pietro Baffa, a latere Francesca Mariano e giudici popolari) aveva condannato Rocco Pierri alla pena dell’ergastolo. I giudici avevano dichiarato estinto il reato di furto aggravato, per intervenuta prescrizione.

Le indagini sono state condotte dal pubblico ministero Francesca Miglietta.

Rocco Pierri è accusato del delitto, avvenuto nella notte tra il 16 ed il 17 settembre del 2001, di Maurizio D’Amico con cui abitava nella cittadina svizzera di Adliswill, in provincia di Zurigo. Pierri, nello specifico, in concorso con un’altra persona non identificata, dopo aver legato ed imbavagliato D’Amico con delle bande adesive lo avrebbe strangolato con una sciarpa intorno al collo, per poi infilarne il capo in una busta di plastica che chiudeva con bande adesive e appiccare il fuoco al letto dove egli giaceva. L’imputato è accusato di essersi impossessato della carta bancomat del suo coinquilino dopo averlo ucciso, sottraendola dall’appartamento dove abitavano, per poi tentare di prelevare 300 franchi svizzeri da uno sportello bancario (così come dimostrerebbero le immagini registrate dalla telecamera).

La polizia elvetica aveva spiccato, nei confronti di Pierri, un ordine di arresto internazionale, dopo l’esame  del DNA, grazie al rinvenimento del suo profilo genetico sugli oggetti usati per commettere il delitto. Fu arrestato in Italia dalla polizia, nel dicembre del 2012, dopo un controllo a Taurisano.

Successivamente, Rocco Pierri è tornato in stato di libertà.

Tags: Appellocondannaomicidio
Previous Post

Tormentava una donna con mail e messaggi? Sindaco di Sternatia indagato per atti persecutori

Next Post

Contro la Lazio, Lecce alla ricerca dell’impresa. Le probabili formazioni della sfida dell’Olimpico

Ultime Notizie

mare
Cronaca

Il Dna conferma la tragedia: il corpo ritrovato in Libia è di Mimmo Piepoli, il kitesurfer scomparso a Porto Cesareo

by Redazione

L'esame del Dna conferma che il corpo ritrovato sulle coste di Bengasi appartiene a Mimmo Piepoli, il 39enne di Erchie...

All’ospedale Vito Fazzi, il primo intervento di protesi totale di ginocchio con chirurgia robotica

Controlli straordinari alla stazione di Lecce, identificate centinaia di persone e denunciato un uomo per violenza sessuale

Contrasto alla criminalità nel Salento: il Questore di Lecce emette quattro misure di prevenzione

ambulanza-118

Turista avverte un malore in mare e muore, dramma sul litorale di Ugento

Birra e Sound 2026, mercoledì Après La Classe e Kawabonga a Galatina

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026