Amine, il tamburellista venuto dal mare. Il palco della Taranta accende una speranza che nasce a Torrepaduli

I sogni di un giovane ragazzo marocchino, arrivato a dieci anni nel Salento, prendono vita al ritmo del tamburello. Questa sera a Melpignano, Amine Halim salirà insieme ai tanti big sul palco del Concertone

La nota fresca e di speranza sul palco della Notte della Taranta sarà proprio lui, Amine Halim, un ragazzo semplice che stasera si esibirà insieme a grandi nomi della musica italiana e internazionale.

La presenza di Amine, che farà vibrare il suo tamburello a Melpignano, ha un chiaro valore e lancia un messaggio forte: il Salento, la Puglia hanno una vocazione naturale all’accoglienza per questo l’inclusione e l’integrazione non dovranno mai essere un fatto straordinario.

Per lui le parole più belle, ieri durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento. Toni entusiasmanti per Amine dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e da Elisa.

Elisa, pizzicata anche lei dalla Taranta più famosa nel mondo, è rimasta affascinata dal talento e dalla bravura di Amine Halim. Lo ha raccontato con la sua estrema delicatezza e con gli occhi che brillavano come quelli di una ragazza qualsiasi.

Amine, il tamburellista venuto dal mare

Amine è proprio un bravo tamburellista ma ciò che colpisce di lui è la disarmante bellezza della sua storia.

Una storia che appartiene a tantissimi ragazzi, arrivati nella nostra terra insieme alla famiglia in cerca di fortuna. Ma per Amine la vita sta trasformando i sogni scintillanti in scintillante realtà.

Amine arriva dal Marocco e la sua buona stella lo porta a Torrepaduli, frazione di Ruffano.

La sua non è proprio una vita facile. Se sei povero e la tua unica ricchezza sono i sogni, la vita sembra sempre in salita.

Il piccolo Amine ha dieci anni e vive in una casetta semplice. Dalla casa accanto alla sua arrivano spesso suoni che lo incuriosiscono. Amine è un bambino intelligente e vivace e non gli basta sapere dagli adulti che accanto a casa sua c’è un uomo che suona uno strumento tipico del posto: vuole vedere con i suoi occhi.

Il vicino è un tamburellista autodidatta, come tanti nella piccola frazione di Ruffano. L’incontro è cordiale ma traccerà inevitabilmente il destino di Amine.

Quelle note magiche che lo hanno stregato vengono, infatti, da un tamburello. Amine guarda incantato le mani del vicino vibrare su quel tamburello. Lo ascolta per ore e nel suo cuore si accende il desiderio di imparare anche lui a suonare. Ma occorre avere un tamburello e Amine non lo possiede.

Geniale come sanno esserlo i bambini corre, quindi, a casa e si procura una scatola vuota di scarpe, la sigilla e inizia ad usarla come fa il suo vicino. Amine muove le dita, seguendo il ritmo scandito dal tamburello di quell’uomo seduto accanto all’uscio di casa sua e che ora è il suo maestro.

Il resto è la storia della sua vita, della vita di Amine che a Torrepaduli,  insieme agli amici che lo hanno accolto fin da subito, da dieci anni si cala nei ritmi tarantolati della notte di San Rocco e ne assorbe l’essenza.

Questa sera  lo vedremo esibirsi con il suo tamburello e con la Piccola Ronda sull’imponente palco allestito nel piazzale dell’ex convento degli Agostiniani per il Concertone della Notte della Taranta.

Nato nell’ambito dei Progetti Speciali della “Fondazione La Notte della Taranta” e giunto ormai al quarto anno, il Progetto Piccola Ronda è frutto della collaborazione tra la Fondazione le realtà territoriali che si occupano della tutela dei minori: “Il giardino della luna” Centro Aperto Polivalente per minori di “UNA MANO PER TE” Cooperativa Sociale Onlus, “Coccinella” Comunità per minori e “Libellula” Sco.Coop:Sociale.

Il coordinamento dei ragazzi è affidato ai volontari Andreina Falcone e Carla Falcone.

Il Concertone 2019

Il Concerto più atteso nel panorama degli eventi musicali mondiali, è stato presentato ieri a Melpignano alla presenza del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dell’assessore regionale all’Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone, del presidente della Provincia, Stefano Minerva, Ivan Stomeo, presidente Istituto Diego Carpitella, di Massimo Manera, presidente “Fondazione La Notte della Taranta”, del direttore artistico del Concertone, Daniele Durante, Luigi Chiriatti, direttore artistico “Festival La Notte della Taranta”.

Nuove contaminazioni per la sfida che il palco della Taranta lancerà questa sera. Ad interpretare musiche popolari salentine e canti in griko. Elisa, Gué Pequeno, Salif Keita, Enzo Avitabile, Alessandro Quarta e Maurizio Colonna.

A dirigere l’Orchestra popolare e l’orchestra sinfonica Oles di Lecce, questa sera, il maestro Fabio Mastrangelo, direttore musicale della Russian Philharmonic di Mosca.

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