Body Worlds. Quando l’uomo, per essere immortale, si consegna alla scienza

L’avvocato leccese Alessandra Cagnazzo, giurista e Presidente di Officina Familiae, ha organizzato sabato 7 febbraio, a Roma, in Via Tirso, alle 17.00, un convegno che è un viaggio nel mondo della psiche umana al servizio della scienza

La manipolazione dei corpi tra scienza, etica, diritto e psicopatologia. Si intitola così il convegno organizzato dall’avvocato leccese Alessandra Cagnazzo a Roma, sabato prossimo 7 febbraio, alle ore 17.00, in Via Tirso, all’interno della mostra Body Worlds – il Ciclo della Vita. Accanto a Lei, la criminologa Roberta Bruzzone, Marina Baldi, genetista, e Palma Sgreccia, docente di Filosofia morale e bioetica
 
Body Worlds è una mostra scientifica, ideata con il preciso scopo di dare al visitatore informazioni sull’anatomia, sulla fisiologia e sulla salute, attraverso l’osservazione di autentici corpi e campioni anatomici umani. Si tratta di una mostra itinerante, esposta per la prima volta a Tokyo, nel 1995 e, da allora, ospitata in altre 90 città del mondo.
 
I corpi esposti in tale mostra risultano autentici corpi umani, donati alla scienza e conservati con la tecnica della plastinazione, un processo di conservazione che interrompe la decomposizione, ideato da Gunther von Hagens nel 1977, durante la sua attività di anatomista presso l’Università di Heidelberg.
 
Sono esposti più di 200 preparati anatomici, tra cui singoli organi, sezioni trasparenti e 20 corpi integrali. L’esposizione dei campioni anatomici è presentata in modo da ricostruire le varie fasi della vita umana, dalla nascita, crescita, corpi sani e malati, sino ad arrivare ai corpi sofferenti in punto di morte.
L’esposizione dei corpi è finalizzata a far conoscere il corpo umano così come non lo abbiamo mai visto, in tutte le sue parti e in tutte le sue forme, mostrando anche gli effetti negativi di uno stile di vita non sano. I corpi sono esposti in posizioni dinamiche,finanche in alcuni aspetti di vita quotidiana, al fine di permettere al visitatore di immedesimarsi nel corpo osservato.
 
Ma cosa spinge un individuo a donare il proprio corpo perché venga sezionato, lavorato, conservato ed esposto –  si potrebbe supporre – per l’eternità? Cosa è consentito e cosa no? Dalla legge, dall’etica, dalle religioni. Potrebbe rilevarsi un affascinante aspetto psicopatologico da approfondire, oltre l’evidente interesse scientifico di un’ iniziativa di tale portata?
 
C’è un anelito all’immortalità che spinge l’essere umano a consegnarsi alla scienza? Ed ancora, cosa può aver spinto il noto medico legale Gunther Von Hagen, ideatore della tecnica della plastinazione, a dedicarvi una parte significativa della sua carriera oltre all’interesse scientifico in sè? Sarà interessante cercare di dare delle risposte a questi interrogativi ma anche semplicemente sollevare dei dubbi ed affrontare le suddette tematiche. Da qui, l’idea di intavolare un dibattito sul tema, che si terrà proprio nella sede della mostra BODY WORLDS a Roma, il prossimo sabato 7 febbraio, al termine di una visita guidata della stessa.
Alessandra Cagnazzo, giurista e Presidente di Officina Familiae che patrocina l’evento, Marina Baldi, genetista, Roberta Bruzzone, criminologa e Palma Sgreccia, docente di Filosofia morale e bioetica, affronteranno un viaggio nel mondo della psiche umana al servizio della scienza, soffermandosi sui limiti etici e normativi della donazione e manipolazione del corpo umano pre e post mortem.
 



In questo articolo: