Critiche su Emma-conduttrice sul palco di Sanremo. Peccato, con lei ci siamo anche noi

Non piace a molti conterranei la performance di Emma Marrone sul palco del festival della canzone italiana, ma noi siamo con lei. Perchè ognuno ha i suoi talenti e la puzza sotto al naso proprio non ci sta.

Non stiamo qui a difendere nessuno. Ognuno ha le proprie preferenze musicali o di stile che siano. Vogliamo soltanto dire la nostra sulle critiche piovute su Emma Marrone, nelle vesti insolite di co-conduttrice al fianco di carlo Conti.

Non sono piaciute le sue gaffe, il suo dialetto nello scambio di battute con Albano Carrisi, non piace il suo stile sincero nel senso più forte del termine. Va bene, ci sta tutto, del resto Sanremo non è Sanremo se non viene criticato. Ma oggi, sul palco della città dei fiori, c’è una salentina doc, una cantante che – gusti musicali a parte – viene apprezzata per le sue performance canore. Ecco, è questo il punto. Emma Marrone è una cantante, così come Arisa, e già la scelta di vestirle da conduttrici insieme al bravissimo toscano, è apparsa fin da subito una scommessa. E tale voleva essere.

In soldoni, a ognuno i suoi talenti. Cosa importa se Emma incespica mentre legge il gobbo? Cosa importa se la cantante salentina dimostra una genuinità tutta nostrana? Vero è che qualche  “caduta” ha fatto tremare Carlo Conti (ci riferiamo alla gaffe con il duo Biggio e Mandelli), ma vogliamo parlare delle cadute di stile del passato? Meglio non rimuovere la polvere su edizioni del Festival volgari e appiccicose.

Cerchiamo di essere al fianco di Emma, senza puzza sotto il naso. Piace di più l’aplomb di Arisa? Bene, niente da dire. Ma dal profondo Tacco d’Italia dovremmo sorridere ed essere al fianco di chi, con le sue note, fa parlare di una terra, la nostra, e la fa conoscere ancor più di quanto non lo sia.

Insomma, salentina e me ne vanto. Siamo su un palco della musica, non in un' Ambasciata.



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