La filosofia incontra i cittadini

Nella giornata di ieri un incontro presso gli Olivetani per portare la riflessione filosofica fuori dal contesto universitario. L’iniziativa voluta e realizzata dalla professoressa Bray dell’Ateneo salentino.

Lunedì 20 aprile, presso la sede degli olivetani ha avuto luogo il primo incontro de “Il laboratorio di testi per la filosofia pratica”. L’iniziativa, il cui titolo potrebbe risultare insolito ai più, dato l’inusuale accostamento della materia trattata ad u fine prettamente concreto, nasce da un’idea della professoressa Nadia Bray.

La docente dell’Università  del Salento aprendo il dibattito, spiega come l’apparente nonsense mominativo sia in realtà frutto di una nuova evocazione della filosofia che trova riscontro nel fine ultimo e nelle antiche radici della disciplina, la quale muove i primi passi proprio dall’etica. Lo scopo è portare la riflessione filosofica fuori dalle università, riaffermarla itinerante nel modo in cui era ininterrottamente e ovunque esercitata da Socrate.

Non è dunque casuale la scelta che anche i successivi appuntamenti del ciclo di incontri, che avverranno ogni lunedì e martedì fino alla metà di maggio, si tengano al di fuori di spazi prettamente accademici, trovando invece svolgimento anche presso il Castello di Carlo V e l’Istituto Sant’Anna.Ecco come il progetto che doveva consistere in un ciclo di seminari per gli studenti apre le porte alla città: l’Università del Salento lancia una sfida fuori dagli schemi.

Ogni giornata prevede la presenza di psicologi e counselors, che mediante attività laboratoriali inducano all’esplorazione di sé stessi, delle proprie emozioni e delle relazioni con gli altri.
Ospite della prima riunione è Stefano Marra del Coordinamento Nazionale dei Counsellors Professionisti. In un clima conviviale, traccia le linee per far sì che il pubblico possa approcciarsi , anche mediante l’ascolto di semplici esempi, alla “lezione del giorno”: il Counseling e la Consulenza Silosofica, nuova frontiera nel nostro paese.

Un religioso silenzio domina invece durante la fase laboratoriale: i partecipanti sembrano totalmente immersi nella riflessione richiesta dall’attività svolta.

Ecco cos’è la filosofia pratica.

Irene Troisio



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