Lecce, una danza sociale nel quartiere Leuca

I laboratori, interamente gratuiti, saranno tenuti dalle danzatrici professioniste Anna Maria De Filippi e Francesca Nuzzo. Si parte martedè¬ 6 maggio nei locali del consultorio familiare.

Mamma e bambino in un unico movimento per rafforzare il rapporto genitore figlio attraverso la danza. Al via, a partire da martedì 6 maggio, i laboratori gratuiti nei locali del consultorio familiare dell’ex Fazzi

Per rafforzare il rapporto genitore figlio attraverso la danza parte il progetto “Corpo e Movimento” dell’associazione “Marmocchi”, destinato ai minori di età compresa tra i 5 ai 10 anni che vivono nel quartiere Leuca di Lecce e ai loro genitori.  La danza come arte, secondo un metodo di insegnamento che ponga al primo posto il valore e il rispetto del corpo‚ il suo ascolto, l'esplorazione della sua intelligenza‚ alla ricerca di un ritmo naturale ed organico.

L'obiettivo è quello di sviluppare e ampliare, in un'atmosfera creativa, le qualità psicomotorie caratteristiche dei bambini in questa fase particolare dello sviluppo psicofisico, in cui si possono sperimentare e potenziare le capacità individuali del bambino, con l’aiuto dell’osservazione e coinvolgimento fisico del genitore.

In particolare, l’intervento della tecnica psicomotoria favorisce la possibilità di sostenere, attraverso il gioco, le fasi emozionali e psicologiche, con un intervento specifico sulle varie personalità e caratteristiche dei singoli bambini e della loro capacità di aggregazione.

Il progetto prevede di portare tale relazione al di fuori delle mura domestiche e di renderla motivo di sperimentazione, così da vivere in prima persona un nuovo scambio tra genitore e figlio che darà la possibilità di scoprire atteggiamenti abitudinari e di ricreare nuovi equilibri, nuovi giochi, nuove relazioni tra i due.

I laboratori – interamente gratuiti  – saranno tenuti dalle danzatrici professioniste Anna Maria De Filippi e Francesca Nuzzo. Si parte martedì 6 maggio nei locali del consultorio familiare attualmente utilizzati anche per i corsi di preparazione al parto all’interno dell'ex ospedale Vito Fazzi.



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