“L’ibrido universo metropolitano”, a Nardò una mostra di Max Hamlet Sauvage

È l’occasione per scoprire le opere del pittore originario di Gallipoli che si ispira al surrealismo di artisti come Savinio, De Chirico, Dalì e Magritte

Si chiama “L’ibrido universo metropolitano che indaga sul destino dell’uomo” la mostra personale di Max Hamlet Sauvage, ospitata al chiostro dei Carmelitani a Nardò da domani, sabato 16 dicembre 2023 (inaugurazione alle ore 19.00), a venerdì 19 gennaio 2024.

È l’occasione per scoprire le opere del pittore originario di Gallipoli che si ispira al surrealismo di artisti come Savinio, De Chirico, Dalì o Magritte e che in modo provocatorio rivisita l’etica ed estetica surrealista in chiave “cartoonistica”.

Le metafore di Sauvage denunciano la “cronaca quotidiana dell’attuale società industrializzata in preda alla catastrofe e al turbine di una nevrosi collettiva”.

Per altri versi, la sua arte sembra ossessionata dal corpo femminile e dall’erotismo, che “domina il mondo”.

Esponente tra i più noti dell’interessante surrealismo pop-italiano, si è formato a Milano a fine anni Sessanta nella Scuola d’Arte Castello Sforzesco e nell’atelier di arti incisorie di Pasquale D’Orlando. Nella stessa città meneghina non sono mancate incursioni di Max Hamlet Sauvage nel mondo della fotografia.

Ha esposto nelle gallerie d’arte di numerosissime città italiane e a Londra, New York, Tolone.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni, tranne la domenica, dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. Ingresso libero.

 



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