Al via la rassegna “Sette meno dieci”, si parte con la presentazione di “Spatriati” il nuovo romanzo di Mario Desiati

Appuntamento sabato 5 giugno, alle ore 18.50, presso il Chiostro del Convitto Palmieri, la presentazione del nuovo libro dello scrittore pugliese.

Sono “gli incerti, gli irregolari, gli inclassificabili, a volte i balordi o gli orfani, oppure celibi, nubili, girovaghi e vagabondi”. Sono gli “Spatriati” di Mario Desiati, una parola vagabonda e sradicata ma connotata da una forte identità. Perché gli spatriati sono i “liberati”.

E Claudia e Francesco, i protagonisti del romanzo, sono due spatriati che si incontrano da adolescenti nel liceo di Martina Franca e il loro incontro è come un temporale, è come un getto di acqua e fulmini insieme, è come una massa d’aria fredda che incontra una massa d’aria calda. Sono i protagonisti di un amore senza insegne, di un legame senza etichette che a volte è affetto e a volte è passione, a volte è attrazione e a volte è amicizia.

Il nuovo romanzo di Mario Desiati (Einaudi 2021) sarà al centro del primo appuntamento di “Sette meno dieci – live”, sabato 5 giugno, alle ore 18.50 presso il Chiostro del Convitto Palmieri a Lecce.

L’autore sarà ospite di Gabriella Morelli e Pierpaolo Lala. L’iniziativa è promossa da “Diffondiamo idee di valore”, “Conversazioni sul futuro”, “Io non l’ho interrotta” e “Coolclub”. Con il sostegno della Regione Puglia (“Programma Straordinario 2020 in materia di Cultura e Spettacolo”) e del Teatro Pubblico Pugliese, l’evento si inserisce nell’ambito di “Extra Convitto – Polo Biblio-Museale” della Regione Puglia a cura di Mauro Marino e dello staff della Biblioteca Bernardini, con il patrocinio della Provincia di Lecce.

Sabato 5 giugno si parlerà, dunque, di Claudia e Francesco, due spatriati che non si adeguano al sentire comune, spatriati nell’anima che non sanno fare della terra di origine la propria patria ma che una patria la trovano in altro, perché le patrie non sono, necessariamente, quelle comuni, non sono solo quelle nelle quali si vive, ma possono essere anche persone, affetti, amori – anche fugaci -, luoghi visitati o anche solo sognati.  Il romanzo si intesse di tutto quello che contribuisce all’educazione sentimentale di Claudia e Francesco, i libri, i film, le poesie. La Puglia è il luogo in cui questa storia è radicata e, per i due protagonisti, da questa terra e in questa terra è un tutto un fuggire e un tornare, un allungarsi verso un altrove e poi un rimbalzarci dentro. Claudia è quella che fugge, per la quale la fortuna è quella di chi riesce ad andarsene. Quindi Londra, Milano, Berlino. Francesco è quello che, della Puglia, ne spia le mutazioni e le immobilità, gli entusiasmi e le malformazioni, osserva le contraddizioni di un luogo che dà pane e veleno, di una generazione che vive sullo sfondo di uliveti arrugginiti. È un romanzo in cui mutano le visioni, si sovvertono gli schemi, iniziano a distorcersi, nelle menti dei protagonisti, le sbarre della prigione del patriarcato, seme malato impiantato nelle loro esistenze. Ma questi spatriati, sono coloro che, dalle loro prigioni, si sono liberati, che non conoscono muri mentali, che volano oltre le convenzioni. Corrono incontro alla propria libertà, anche – e soprattutto – grazie a un destino che favorisce il loro incontro, l’incontro tra una massa d’aria calda e una massa d’aria fredda, un ragazzo dalla pelle scura e una ragazza dalla “pelle lunare”.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria WApp 0832373576.



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