Rilanciare il Salento e i suoi beni culturali, firmato un protocollo tra conservatorio “Tito Schipa” e Soprintendenza

Il Conservatorio intende partecipare attivamente ad un complesso sistema di progettazione culturale per l’area ionico-salentina.

Nella giornata di ieri si è sottoscritto il Protocollo d’intesa tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti, Paesaggio di Lecce, Brindisi e Taranto e il Conservatorio Tito Schipa di Lecce, a firma della Soprintendente Maria Piccarreta e del Presidente Biagio Marzo.

La Soprintendenza nel territorio della provincia di Lecce garantisce la conoscenza e la pubblica fruizione di quei luoghi della cultura demaniali di propria specifica competenza, la cui valorizzazione è garantita da una mirata offerta culturale costruita anche attraverso protocolli di intesa con le altre articolazioni dello Stato presenti ed in particolare con le Istituzioni di Alta Cultura.

Il Conservatorio Tito Schipa, nel suo ruolo di Istituzione di Alta Cultura, intende partecipare attivamente ad un complesso sistema di progettazione culturale per l’area ionico-salentina, in collaborazione con le Amministrazioni regionale e comunali, con le Istituzioni Culturali Pubbliche e le Imprese Culturali private, definendo una serie di iniziative cultural musicali.

Si tratta di una combinazione inedita che vuole rilanciare il Salento e la Regione per i suoi beni culturali e paesaggistici e per il suo patrimonio cultural musicale, avendo la Puglia grandi potenzialità che, anche in questo periodo di pandemia, non si possono penalizzare.

Insieme agli Assessori regionali Massimo Bray, Alessandro Delli Noci e Sebastiano Leo e sotto la guida del Presidente Michele Emiliano, prenderà il via un nuovo percorso, che si potrà chiamare new deal culturale, in tutto il territorio pugliese. Con le risorse messe a disposizione dalla next generation Eu si può creare una svolta per il rilancio del Meridione e della Puglia in particolare.

Importante è stato l’accordo tra il Mibact, con il Ministro Dario Franceschini e il Mur, con Gaetano Manfredi, nel trovare delle sinergie finora diciamo in autonomia e talvolta divise. L’accordo rappresenta un nuovo corso.



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