Prosegue la rassegna “20 anni senza Bene”, al Museo Castromediano in scena il film “Salomè

La proiezione domani, giovedì 21 aprile. La rassegna è curata da Emiliano Morreale, professore dell’Università La Sapienza di Roma e massimo esperto del cinema di Bene.

Prosegue il calendario di iniziative di “20 anni senza Bene”, il ciclo dedicato al ventennale dalla morte di Carmelo Bene, con Contro il cinema. Rassegna sul cinema dell’attore salentino curata da Emiliano Morreale, professore dell’Università La Sapienza di Roma e massimo esperto del suo cinema di Bene.

Domani, giovedì 21 aprile, presso il Museo “Sigismondo Castromediano” di Lecce, verrà proiettata la versione cinematografica dell’opera “Salomè”

Carmelo Bene spiega la sua Salomè come “… l’impossibilità del martirio in un mondo presente, non più barbaro, ma esclusivamente stupido”. Bene parte dal dramma di Oscar Wilde per reinterpretare l’episodio biblico, allo stesso tempo distaccandosi radicalmente dall’idea di ‘adattamento’. Il film è un’opera iconicamente molto densa, e in particolare colpisce il primato incredibile di 4200 inquadrature, il montaggio portato “all’eccesso”, e la enorme ricchezza cromatica.

«Il fulmineo passaggio di Carmelo Bene nel cinema, tra il 1968 e il 1975 – afferma Morreale – è una meteora che ha realizzato opere inclassificabili e in fondo rimosse del nostro cinema. “Cinque film d’autore, autore in particolare del proprio disfacimento”, li definì Bene stesso. In occasione del ventennale della morte, questa rassegna presenta i 5 lungometraggi e i 2 cortometraggi diretti da Bene, a cui si aggiunge (in concomitanza con il centenario della nascita del poeta) l’Edipo Re di Pier Paolo Pasolini, dove Bene interpreta Creonte, e il cortometraggio Ai Rotoli di Daniele Ciprì e Franco Maresco, con la lettura beniana di un testo di Antonio Pizzuto. A chiudere la rassegna, due lavori che testimoniano il passaggio alla fase creativa ulteriore, quella televisiva: l’Amleto in bianco e nero e il folgorante Riccardo II».

Da Nostra signora dei turchi a Barocco leccese da Capricci, a Salomè – solo per citare alcuni titoli – la rassegna permetterà, soprattutto alle giovani generazioni, di immergersi nel cinema beniano, grazie anche alla guida di illustri ospiti che di volta in volta introdurranno la proiezione.



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