Il messaggio di Don Milani in scena a Maglie

Dalle ore 20,30 presso la Chiesa di S. Maria di Costantinopoli. Interpretazione narrativa a cura di Mario Andreano e Daniele Panarese.

“Non c’è nulla di più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali”.

Mi è da sempre rimasta impressa questa celebre frase di Don Milani. Ed il senso di questa espressione come il più ampio ethos che accompagna tutta la sua missione pedagogica ritornerà sicuramente questa sera e senz’altro sostanzierà la pièce realizzata a partire da un testo, edito da Settegiorni, di Claudia Cappellini dal titolo: “Un viaggio lungo un mondo”.

Racconto sulla vita e sulle opere di don Lorenzo Milani. Nel racconto si ritrovano preziose testimonianze di Mario Rosi, Giovanni Bellini, Maresco Ballini, Clemente Romualdi, Teopisto Bonari, Ezio Palombo.

L’autrice (che è stata per diversi anni impegnata docente) è ora giornalista apprezzata e una volta, ebbe a dire: “ Don Milani fondò tutto il suo lavoro sull’importanza del possesso della parola, perché possedere le parole avrebbe voluto dire conquistare l’autonomia intellettuale, la libertà dalla schiavitù dell’ignoranza. Prima che il tempo inghiotta le parole, è necessario dare la voce e prestare l’orecchio a coloro che hanno potuto conoscere un’esperienza unica in Italia”.

Son trascorsi poco più di cinquant’anni della morte di Don Lorenzo Milani e a narrane la mirabile parabola ci penseranno questa sera gli esperti interpreti Daniele Panarese e Mario Andreano.

La ricerca musicale è stata affidata a Paola Micolano, il montaggio video a Daniele Siennica.

Trasparirà in maniera forte ed inequivocabilel’importante e controversa figura del sacerdote di Barbiana. La storia di don Milani sarà proposta con l’intento di far riflettere su una serie di temi di scottante attualità: la scuola, l’insegnamento, l’uguaglianza, la chiesa, e molte altre.

Lo spettacolo avrà luogo a Maglie sul sagrato della Chiesa di S. Maria di Costantinopoli. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà all’interno della stessa chiesa.

di Fausto Melissano



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