Tun, il network editoriale per il disegno contemporaneo

La presentazione della rivista e l’ inaugurazione della mostra collettiva dei protagonisti del primo numero avverrà domani, 4 luglio 2015, alle ore 19.30 presso Galleria Francesco Foresta, via Federico d’Aragona.

''La ritirata'', questo significa TUN, il nome tratto dal trentatreesimo esagramma dell'antico libro dei Ching (Il Libro dei Mutamenti) e rappresenta la filosofia del progetto: l’immagine dell’esagramma fa riferimento al giusto modo di agire, colorando il gesto della “ritirata” di positività, non più segno di debolezza, ma di una scelta consapevole.
 
Alla presenza del Tun staff, ovvero di Ester Annunziata architetto e gallerista, Giovanni Chiriatti, delle edizioni Kurumuny, Andrea De Simeis, incisore e cartaio e di Lorenzo Madaro, critico d’arte, sia apre nella giornata di domani la nuova iniziativa che prenderà vita nella galleria Francesco Foresta, orientata verso un’indagine sulle tendenze e le ricerche dei giovani artisti contemporanei. In contemporanea alla mostra personale di Roberto Ciardo, all’interno della rassegna Prima visione , la galleria presenta l’ interessante progetto editoriale ed espositivo, sotto l’egida di TUN.
 
TUN è un collettivo anonimo variabile, in continua crescita, un work in progress, fondato da tutti coloro che hanno aderito all'iniziativa del lancio editoriale, a partire dagli artisti visivi presentati fino ad arrivare agli autori dei contributi testuali. L’intento del progetto, oltre alla produzione di un oggetto editoriale, è quello di rafforzare il concetto base da cui è scaturito tutto: il network artistico che si avvale delle nuove tecnologie per fare sì che TUN diventi un archivio di informazione artistica aperto, tramite mezzi tradizionali ed emozionali come la carta stampata e strumenti tecnologici dinamici come le piattaforme 2.0.
 
 Il progetto nasce a ottobre 2014, dalla somma di diversi stimoli culturali legati ad esperienze di networking. Fra i primi riferimenti culturali vi è quello del collettivo Luther Blisset/WuMing nato da un gruppo di centinaia di artisti, attivisti e scrittori che, negli anni ‘90, decidono di organizzarsi sotto un unico nome, dando vita a svariate produzioni collettive in cui ognuno era libero di poter intervenire sul lavoro degli altri.
 
Il sistema TUN si basa sul protagonismo dell’anonimato e mira alla formazione di un’identità collettiva dinamica. Nel n°0 sono stati invitati dieci collaboratori ai quali è stato richiesto di produrre e fornire elaborati con assoluta libertà tecnica e tematica e invitare un artista per il numero successivo. In questo modo, a partire dal n°1, i contenuti della rivista saranno il frutto della rete di scambio e nessuno dei collaboratori sarà presente per più di un numero.
 
Tra le varie finalità,TUN si pone come canale alternativo per la promozione artistica giovanile.
 
A partire dal n° 1, per chiunque fosse interessato a prendere parte al progetto, dovrà soltanto inviare una selezione di lavori all'indirizzo mail: [email protected] o contattare lo staff sulla pagina Facebook: www.facebook.com/tunmagazine.



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