Fisco e pensioni. Anche la Cisl di Lecce scende in campo

Manifestazione di lancio della campagna nazionale di raccolta firme per la legge di iniziativa popolare ‘Ci diamo una mano per un fisco più equo e giusto’ e della proposta di controriforma della previdenza ‘In pensione un po’ prima’. La Cisl presenta l’evento all’Hilton.

La comunicazione è efficace, chiara nella sua semplicità, incisiva nella scelta delle immagini e del claim: «Fermiamo la crisi, firmiamo la crescita», «un calcio all’evasione per avere più servizi», «un nuovo assegno familiare per sostenere le famiglie», «meno tasse, più servizi», «1000 euro l’anno, un  bonus  per tutti» e «spalmiamo la ricchezza sui più deboli». È intorno a questi cinque punti salienti, infatti, che ruota il progetto di legge di iniziativa popolare promosso dalla Cisl dal titolo che è tutto un programma «Ci diamo una mano per un fisco più equo e giusto».  L’intento è chiaro: spingere il Governo ad adottare una riforma del sistema fiscale per cambiare il Paese, perché dopo gli anni bui della crisi economica, con l'aumento dei disoccupati, dei giovani esclusi dal lavoro, dei nuovi poveri, sono necessarie anzi servono risposte certeimmediate e concrete

Anche la Cisl di Lecce si è mobilitata tant’è che la campagna nazionale che proseguirà anche nei prossimi mesi, toccando molte città del Salento sarà presentata venerdì 10 aprile, dalle ore 9.00 all'Hilton Garden Hill di Lecce. Si tratta di un evento di lancio fortemente voluto non solo per far conoscere l’iniziativa, ma anche la proposta di controriforma della previdenza “In pensione un po’ prima”.

La proposta Cisl riguardo a questa proposta di controriforma della previdenza è quella di prevedere, assieme ad altre misure gestite nella contrattazione aziendale tre tipi di pensione: una pensione di vecchiaia, al compimento dei 66 anni e 3 mesi di età con 20 anni di contributi o una  pensione anticipata, reintroducendo il meccanismo cosiddetto delle “quote”, con la possibilità di accesso al pensionamento secondo due diversi canali alternativi: pensione anticipata tramite una “quota” derivante dalla combinazione fra età anagrafica e anzianità contributiva e la pensione anticipata flessibile, alla quale si dovrebbe poter accedere liberamente e volontariamente, fermo restando un range d’età variabile, con incentivi, in caso di pensionamento dopo una certa età e disincentivi, in caso di accesso anticipato; Pensione anticipata per  anzianità contributiva con 42 anni e 6 mesi di contributi per gli uomini e di 41 anni e 6 mesi per le donne a prescindere dall’età e senza alcuna penalizzazione. Di contro per garantire un futuro pensionistico ai giovani è indispensabile, secondo la Cisl, rilanciare la previdenza complementare obbligatoria.

Cinque, come detto, i punti principali del progetto di iniziativa popolare: più risorse a chi lavora, ai pensionati e alle aree sociali medio basse, attraverso l’introduzione di un bonus di 1.000 euro annui per tutti i contribuenti con un reddito individuale fino a 40.000 euro; equilibrio tra tassazione nazionale e fiscalità locale; grande operazione redistributiva di ricchezza tassando le grandi ricchezze finanziarie e immobiliari attraverso l’introduzione di una imposta ordinaria sulla grande ricchezza netta superiore a 500.000 euro, con esclusione delle prime case e dei titoli di Stato, e  che cresca al crescere della ricchezza mobiliare e immobiliare complessiva; un Nuovo Assegno Familiare più giusto e più corposo che superi, accorpandoli, gli attuali assegni familiari e le detrazioni per figli e coniuge a carico, attraverso  una erogazione che aumenti al crescere dei carichi familiari e diminuisca all’aumentare del reddito. L’assegno verrebbe corrisposto a tutti i lavoratori dipendenti, autonomi e ai pensionati, oltre che agli “incapienti”; valorizzare la lotta all'evasione fiscale attivando il contrasto di interessi tra venditori e compratori. Lo scopo è quello di far pagare le tasse al venditore, rendendo conveniente per il compratore l’emissione di ricevute.

I lavori della giornata saranno aperti da Antonio Nicolì, segretario generale Cisl Lecce e prevedono i contributi di Angelo Marinelli, della Cisl nazionale che illustrerà nel dettaglio le proposte della Cisl su Fisco e Previdenza, Giulio Colecchia, Segretario generale USI di Puglia e Basilicata e le conclusioni saranno affidate a Maurizio Petriccioli, segretario confederale Cisl.



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