Albano è una ‘minaccia per la sicurezza’, il cantante chiede i danni all’Ucraina

Albano intende chiedere un risarcimento all’Ucraina dopo essere stato inserito nella lista nera degli individui considerati una minaccia per la sicurezza nazionale

A passare per una «minaccia per la sicurezza», Albano Carrisi proprio non ci sta. E così dopo essere stato inserito dall’Ucraina nella black-list delle persone considerate potenzialmente pericolose, il leone di Cellino San Marco ha deciso di ‘reagire’.

Assistito dal suo legale, l’avvocato Cristiano Magaletti, il cantante pugliese ha intenzione di bussare alla porta della Corte Europea dei diritti dell’uomo, a Strasburgo, per ottenere l’immediata cancellazione del suo nome dalla lista nera e un risarcimento danni, somma che, nel caso sia concessa, sarà devoluta in beneficenza.

Di più, l’artista pugliese ha invitato il ministro degli Esteri italiano, Enzo Moavero Milanesi, ad usare la via diplomatica per ottenere la riabilitazione del proprio nome. «Chiediamo al nostro Governo di intervenire immediatamente – ha aggiunto l’avvocato Magaletti – perché hanno ingiustamente attaccato il simbolo della canzone italiana».

Di certo, la scelta del ministeto della Cultura ucraino di inserire Al Bano tra i 150 nomi considerati una minaccia per la sicurezza nazionale ha fatto non poco discutere tanto da diventare un vero e proprio caso politico.

«La mia presenza in Ucraina è stata sempre ben accetta, a meno che qualcuno abbia scambiato i miei acuti pazzeschi per delle pallottole. C’è da ridere, mi accusano di cose che non ho mai fatto né pensato» aveva dichiarato l’Ugola di Cellino San Marco durante un’intervista a ‘Uno, nessuno, 100Milan’ su Radio 24, ma l’ironia ora è finita, tanto che l’avvocato ha rivolto un ultimo appello anche ai media affinché trattino la vicenda con la necessaria serietà, trattandosi di un vero e proprio caso di ingiustizia.