Coronavirus, Albano in quarantena nella sua tenuta: “quando tutto sarà finito farò una grande festa”

Al Bano ha raccontato come sta vivendo queste giornate in quarantena. “Sono fortunato” dice “ma organizzerà una grande festa quando il coronavirus morirà”.

«Stiamo combattendo la terza guerra mondiale». Usa queste parole Albano Carrisi per definire il Coronavirus. In diretta radiofonica su Rtl 102.5, ai microfoni della trasmissione «Non stop news» condotta da Pierluigi Diaco, con Giusi Legrenzi ed Enrico Galletti, il cantante pugliese ha raccontato come trascorre le giornate nella sua tenuta di Cellino San Marco.

«Quando ho deciso, cinquant’anni fa, di vivere in campagna è stata una scelta vincente – ha dichiarato – è stata la mia fortuna perché al mattino posso camminare, posso continuare a fare il contadino, piantare piselli, fave e insalate». Può muoversi, insomma, a differenza di molti italiani che, in questi giorni, sono agli arresti domiciliari. «Non potrei definirli diversamente», dice.

La paura c’è. È inevitabile. «Una volta alla settimana partecipo alla trasmissione ‘Amici’ – ha raccontato – e sto molto attento, da quando prendo la macchina per andare a Bari a quando prendo l’aereo. Uso tutte le attenzioni immaginabili e possibili. E se devo fare pipì non vado nei bagni pubblici, ma in aperta campagna per non scontrarmi con questo maledetto virus». A proposito di questo nemico invisibile il Leone di Cellino San Marco non ha dubbi: «quando morirà farò una grande festa, nello stesso giorno del suo funerale. Una festa incredibile, senza fine, a cui vorrei invitare tutti, amici e non amici».

Nella lunga intervista Albano ha raccontato anche altri aspetti della sua vita, questa volta più personali. «Sono stato uno zingaro, ho girato il mondo, ora ho riscoperto la quotidianità». Una quotidianità fatta di affetti familiari, di ricordi, di riscoperta del passato e di bilanci. Racconta di aver commesso tanti errori, ma “il buon Dio mi ha voluto bene e mi ha sempre salvato”.



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