Elezioni politiche, dal Terzo Settore del Salento un appello al centrosinistra: ‘Noi ci siamo, coinvolgeteci seriamente in questa competizione’

Anna Caputo, Gianmarco Negri, Matteo Pagliara ed Andrea Pignataro, in qualità di esponenti del terzo settore salentino impegnato nel sociale e in campo culturale, lanciano un appello al centrosinistra per avviare un immediato percorso di confronto.

‘Se bisogna pescare dalla società le forze migliori per la battaglia elettorale del 25 settembre, sappiate che noi ci siamo sempre stati e ci siamo anche adesso. Ma coinvolgeteci in maniera seria’. E’ questo il senso dell’appello che dal Terzo Settore salentino parte al centrosinistra sia per la stesura dei programmi che per la scelta del personale politico da inserire nelle liste.

“Abbiamo il dovere di chiedere ai partiti del centrosinistra di ascoltare chi nel territorio salentino lavora da decenni su temi quali: inclusione sociale, giovani, cultura dal basso, agricoltura sociale, accoglienza – scrivono in una nota Anna Caputo, Gianmarco Negri, Matteo Pagliara e Andrea Pignataro -. Chiediamo un tavolo con il campo progressista per avviare un rapido percorso di confronto che possa portare questa parte di società ad impegnarsi con convinzione in questa tornata elettorale e, qualora si verificassero le condizioni, mettere a disposizione uomini e donne, che possano contribuire in maniera determinante all’affermazione dei valori che rappresentiamo. Non ci siamo mai tirati indietro quando c’è stato da lottare, anche in momenti difficili, non lo faremo neanche stavolta. Chiediamo però ai rappresentanti dei partiti politici di credere in questa possibilità, di aprire le porte a questo dialogo, di scommettere su questo percorso che può scrivere pagine nuove del nostro territorio”.​

Un’estate particolare quella che stiamo vivendo da un punto di vista politico. La caduta del Governo Draghi e il conseguente scioglimento delle Camere ha portato all’indizione delle elezioni per il 25 settembre prossimo. Comizi e appelli al voto riempiranno le vacanze agostane e il rientro prima al lavoro e poi a scuola degli Italiani. Un Parlamento nuovo sarà scelto dai cittadini dopo la riforma costituzionale che ha diminuito del 30% i rappresentanti del popolo. Ma il problema degli ultimi decenni non accenna ad essere risolto: quale sarà la qualità dei candidati, della classe politica che si sottoporrà al giudizio degli elettori visto che la legge elettorale consente che un cospicuo gruppo di parlamentari venga scelto dalle segreterie politiche nei listini bloccati? Come saranno individuati questi parlamentari? Come saranno selezionati? E nei collegi uninominale chi verrà scelto a rappresentare le coalizioni? Politici con quale provenienza? Nasce da qui l’appello di Arci Lecce.

“Le previsioni elettorali che i sondaggi prospettano non sembrano dare prospettive incoraggianti per il cosiddetto campo progressista – scrivono i 4 firmatari – e gli incontri romani per allargare il campo della coalizione progressista sembrano contribuire a creare un ulteriore divario con i cittadini che, in numero sempre crescente, si collocano nella casella dei potenziali non votanti. Anche per questo siamo sempre più convinti che occorra cambiare schema di gioco.
Crediamo però che nella società, nelle amministrazioni comunali, tra le persone, i valori costituzionali siano ancora prevalenti, il bisogno di una Italia aperta, attenta al mondo del lavoro, solidale e pronta ad ampliare il ventaglio dei diritti ci sia. Crediamo quindi che per poter affrontare questo delicato momento elettorale si possa cercare proprio nel tessuto reale del mondo progressista salentino, figure in grado di poter rappresentare in maniera specchiata, orgogliosa e forte il portato valoriale fortemente alternativo a chi immagina un Paese chiuso, ignorante, xenofobo e a tratti nostalgico”.



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