Centrodestra. La Poli aspetta i civici per contarli, ma un nome nuovo può evitare le primarie

C’è grande attesa per l’incontro delle civiche di sabato pomeriggio. Dalla riunione dipenderà la scelta di Adriana Poli Bortone di candidarsi o meno.

«Direzione #Lecce2019, il civismo incontra la città». Questo il nome dell’evento organizzato per sabato 16 febbraio, alle ore 18.00, presso l’Hotel Hilton Garden Inn con l’intento di riscaldare il cuore e le motivazioni delle tante associazioni civiche che vogliono impegnarsi direttamente in politica nelle prossime amministrative di maggio.

Sarebbe sbagliato sottovalutare l’incontro, perché dalla riuscita o meno dell’happening in termini di presenze ed entusiasmo potrebbero scaturire a valanga decisioni importanti in ordine alla scelta del o dei candidati a sindaco del centrodestra.

Una festa straripante di popolo intenta a chiedere ad Adriana Poli Bortone di prendere sempre più il centro della scena non lascerebbe indifferente la lady di ferro salentina che, pregustando un bel risultato elettorale, potrebbe da subito accettare l’invito a correre per la poltrona più importante di Palazzo Carafa. ‘L’Adriana’ romperebbe gli indugi e da par suo si metterebbe in marcia: la determinazione di certo non le è mai mancata. Costi quel che costi anche per le sorti del suo amato e odiato centrodestra…

Una convention tiepida se non proprio fredda, con una partecipazione non convinta, la lascerebbe invece un po’ più distaccata. A nessuno piace fare il kamikaze, correre tanto per correre con il rischio di prendere un’imbarcata alle urne, facendo tramontare il progetto civico certamente ambizioso, ma al tempo stesso anche abbastanza pericoloso.

Occhio, dunque, al convegno dei civici. Dai partecipanti e dalla partecipazione si potrebbero capire tante cose.

A proposito di centrodestra, al netto delle scelte di Adriana Poli Bortone. Siamo davvero convinti che si vada nella direzione delle Primarie o morte? Davvero qualcuno pensa che l’ok delle segreterie regionali e la messa in moto della macchina organizzativa di quel tipo di consultazioni abbia spento il fuoco di serrate trattative messe in essere di giorno e di notte per evitarle?

La risposta è scontata. In tanti, in queste ore, nel centrodestra stanno lavorando per evitare le Primarie.

‘Ok, la Poli Bortone non la volete. Erio Congedo è una brava persona, ma è pur sempre il cognato di Paolo Perrone. Gli altri non scaldano i cuori. E allora troviamo un altro nome e non se ne parli più. Un nome che ci metta tutti d’accordo e torniamo alla guida della città’. Questo il ragionamento molto semplice di tanti esponenti d’area che non vogliono rinunciare alla vittoria per rancori e ripicche più o meno atavici.

Il ricorso alle Primarie, insomma, sarebbe sembrato più uno stratagemma per disinnescare la miccia accesa dalla candidatura di Adriana Poli Bortone che una strada da percorrere con coerenza e convinzione.

Del resto, se c’è un nome che mette tutti d’accordo che senso avrebbe ricorrere ad una consultazione preventiva che comunque lascerebbe strascichi sul campo?

Il problema è questo. Qual è il nome che riuscirebbe a mettere tutti d’accordo, un nome quasi ‘magico’ dinanzi al quale Adriana Poli Bortone – per il bene del centrodestra – farebbe addirittura un passo indietro e Saverio Congedo – sempre per il bene dell’unità – metterebbe da parte legittime ambizioni personali e di famiglia (forse il desiderio di rivincita appartiene più a Paolo Perrone che al consigliere regionale, caratterialmente più mite).

I bene informati dicono che il nome in pole position sarebbe quello di Ugo Lisi, con un passato politico importante sia a livello locale che nazionale.

Il figlio del compianto Nino manca sulla scena elettorale da un po’ di anni, da quando con maniere poco eleganti fu fatto fuori dalla lista precompilata dei parlamentari che furono mandati a Montecitorio o a Palazzo Madama.

Ugo ci rimase male, si dice che non ricevette nemmeno una telefonata dopo tanti anni di impegno e di battaglie combattute su tutti i fronti, incluso quello di Palazzo dei Celestini. Se ne è stato in disparte, ha ripreso in mano le redini della sua attività professionale, aspettando certamente il momento.

Chissà che quel momento non stia per giungere, con il centrodestra che compatto gli dice di lasciare l’Aventino e di tornare in pista. Ma perché l’avvocato accetti, togliendo le castagne del fuoco ad una coalizione che alle sconfitte magari ci sta prendendo pure gusto, occorre che si risolvano varie questioni. Adriana Poli Bortone dovrebbe fare un passo di fianco e Saverio Congedo dovrebbe accettare le nuove decisioni.

Difficile che Lisi dichiari guerra ai due e scenda in campo su un terreno tutt’altro che facile, per non dire minato. Del resto, i primi incontri per stilare le regole delle Primarie non è che siano andati benissimo. Sul tavolo pesa la questione di Andare Oltre, che dopo lo sgarro al Consorzio Asi viene vista come il fumo negli occhi dai fittiani e non solo. Anche la Lega con la candidatura unitaria eviterebbe la magra figura di non avere nessuno da presentare alle consultazioni, pur essendo il primo partito d’Italia. Elezioni d’Abruzzo docet.



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